Ecumenismo: Bartolomeo (patriarca Costantinopoli), “le nostre Chiese anelano alla piena comunione”

“La relazione non può prescindere dalla voglia di comunione. Anche le nostre chiese anelano alla piena comunione, nei tempi che Dio vorrà. Relazione e comunione ci fanno camminare insieme per parlare al mondo. E dire al mondo di oggi, afflitto da terribili ingiustizie, da fondamentalismi religiosi, economici, sociali, da uno sfruttamento insensato delle risorse dell’ambiente naturale a favore di pochi e a scapito di molti, che c’è ancora speranza”. Lo ha detto questa sera nella basilica dei Santi XII Apostoli il patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo, nella sua riflessione pronunciata durante il momento di preghiera e di venerazione delle reliquie degli apostoli Filippo e Giacomo, custodite nella chiesa affidata ai Frati minori conventuali. “I Santi Apostoli sono i testimoni primi e ognuno di noi deve essere primo nella testimonianza apostolica – ha aggiunto Bartolomeo -. Per questo, siamo venuti dalla Chiesa d’Oriente a stupirci della Chiesa d’Occidente. Possiamo vivere questo sentimento ogni qualvolta abbiamo la possibilità di trovarci con il nostro fratello vescovo di Roma, ma anche quando incontriamo ognuno di voi”. Il patriarca ha, quindi, invitato all’incontro. “Se ci incontriamo, la nostra relazione diviene piena. Possiamo parlare, possiamo dialogare senza ripiegarci in atteggiamenti difensivi o, peggio, di chiusura e di sospetto, ma anche senza nulla togliere alle nostre consapevolezze e fedeltà alla nostra Chiesa”. Infine, ha sottolineato che “il dialogo arricchisce, fa superare le divergenze, fa comprendere il pensiero dell’altro e nulla toglie a chi entra in dialogo”.

 

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