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Notizie Sir del giorno: Bassetti su politica, corruzione, Ior, “Marcia per la vita” in Nigeria, abusi in Australia, aborto in Irlanda, Policlinico Gemelli

Politica: card. Bassetti, “non basta avere un governo per poter guidare il Paese”. “Respiro europeo” e “principi di etica pubblica parte integrante della nostra cultura”

“Ricordiamo a tutti come non basti nemmeno avere un governo per poter guidare il Paese”. Lo ha affermato, legandosi all’attualità, il card. Gualtiero Bassetti, presidente della Cei nella sua introduzione ai lavori della 71ª Assemblea generale dei vescovi italiani, in corso a Roma. “Occorre – questo Paese – conoscerlo davvero, conoscerne e rispettarne la storia e l’identità”, il monito a tutte le forze politiche: “Bisogna conoscere il mondo di cui siamo parte e nel quale la nostra Repubblica – cofondatrice dell’Europa unita – è desiderosa di ritornare a svolgere la sua responsabilità di Paese libero, democratico e solidale”. “Anche la nostra Chiesa è attraversata da un respiro europeo e chi frequenta i nostri confratelli sa quanto le Chiese del Continente siano alla ricerca di idee e di entusiasmi per educare e favorire la crescita di un’etica pubblica”, ha sottolineato il presidente dell Cei, ricordando che “questi principi fanno parte integrante della nostra cultura”. “A questi principi intendiamo dare un contributo reale, convinti che – come dicevo a inizio d’anno – questo sia un tempo in cui occorre ricostruire la speranza, ricucire il Paese, pacificare la società”, ha ribadito Bassetti, esortando a prendere “le distanze dal disincanto, dalla prepotenza e dalla sciatteria morale che ci circondano”. “Prendiamo le distanze dalla nostra stessa ignavia”, l’altro invito: “Ci troveremo a condividere la strada con tante persone buone, sincere e oneste”. (clicca qui)

Corruzione: Cantone (Anac), “combatterla con una rivoluzione culturale che passi dalla politica”

“No alla lotta alla corruzione solo con norme o proclami. Si fa anche cambiando il nostro modo di vivere. Non si può pensare di intervenire senza una rivoluzione culturale che passi dalla politica”. Lo ha detto oggi pomeriggio il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac), Raffaele Cantone, in un videoforum su Repubblica tv dedicato alla corruzione. “Forse facciamo troppe riforme – ha aggiunto –. Penso, però, che andrebbero affrontate due questioni che non ho trovato nel programma di governo”. Il riferimento è alla “riforma delle fondazioni”, considerate “nuovi soggetti per le attività politiche”. “Servono bilanci trasparenti”, ha incalzato Cantone. E poi “regolare le lobby e rendere trasparenti i ruoli svolti all’interno”. Il presidente dell’Anac ha poi reputato “utile” l’uso delle intercettazioni per reati di corruzione. Infine, la prescrizione: “Un reato di corruzione si prescrive in 18 anni ed è un tempo sufficiente, ma servono sentenze rapide. Intanto, è opportuno tenere tempi lunghi per la prescrizione”. (clicca qui)

Ior: risultato netto nel 2017 pari a 31,9 milioni di euro. Tutti gli utili alla Santa Sede

L’Istituto per le opere di religione (Ior) ha pubblicato il bilancio 2017 all’interno del Rapporto annuale. Il bilancio è stato sottoposto a revisione contabile dalla società di revisione indipendente Deloitte & Touche S.p.A. In data 24 aprile, il Consiglio di Sovrintendenza dello Ior ha approvato all’unanimità il bilancio dell’esercizio 2017 e ha proposto alla Commissione Cardinalizia la distribuzione integrale degli utili realizzati alla Santa Sede. Nel comunicato diffuso dall’Istituto, si apprende che lo Ior ha servito circa 15mila clienti rappresentativi di circa euro 5,3 miliardi di risorse finanziarie (euno 5,7 miliardi nel 2016), di cui circa 3,5 miliardi relativi a risparmio gestito e in custodia. Il risultato netto è stato pari a euro 31,9 milioni (il risultato netto del 2016 pari a 36 milioni includeva euro 13 milioni di voci straordinarie relative al rilascio di fondi accantonati). Il contributo maggiore al risultato netto, pari a euro 44,3 milioni, è derivato dalla gestione degli attivi dell’Istituto. La politica d’investimento dello Ior, si legge, “è rimasta prudente ed è stata in linea con le strategie degli anni precedenti”. L’Istituto ha continuato il processo di ottimizzazione dei costi, iniziato negli anni precedenti, riducendoli a euro 18,7 milioni (euro 19,1 milioni nel 2016). (clicca qui)

Nigeria: migliaia di persone in marcia per protestare contro i massacri di cristiani

Migliaia di persone hanno preso parte ad Abuja e in altre diocesi nigeriane alla “Marcia per la vita”, una protesta per i massacri di cristiani commessi dai pastori Fulani, organizzata dalla Conferenza episcopale locale e convocata nei giorni scorsi dal cardinale John Onaiyekan, arcivescovo di Abuja. Esposti striscioni con scritte “Stop the killings” (Basta omicidi) o “Diciamo no alla violenza”, per protestare contro gli attacchi che dall’inizio dell’anno hanno causato la morte di oltre 100 persone. L’ultimo è avvenuto il 24 aprile nella parrocchia di Sant’Ignazio di Ukpor-Mbalom a Mbalom (diocesi di Makurdi), nella Gwer East Local Government Area nello Stato di Benue. Oggi si sono svolti anche i funerali dei due sacerdoti uccisi il 24 aprile, padre Joseph Gor e padre Felix Tyolaha, insieme ad altri 17 fedeli. A conclusione della marcia di Abuja, la messa e la preghiera del rosario: “In unione con la diocesi di Makurdi – ha affermato il card. Onaiyekan -, vogliamo esprimere il nostro più profondo dispiacere per i brutti avvenimenti nel nostro Paese e pregare per la nazione”. L’invito è esteso anche ai fedeli di altre religioni. (clicca qui)

Australia: vescovi su condanna arcivescovo Wilson, “la sicurezza dei bambini è una priorità assoluta per la Chiesa e i suoi ministri”

“La sicurezza dei bambini e degli adulti vulnerabili è una priorità assoluta per la Chiesa e i suoi ministri”. È quanto ribadisce in una nota diffusa oggi mons. Mark Coleridge, arcivescovo di Brisbane, presidente dei vescovi australiani, in seguito alla condanna dell’arcivescovo Philip Wilson, accusato di aver coperto abusi sessuali su minori. “L’arcivescovo Philip Wilson – si legge nella nota della Conferenza episcopale – è stato dichiarato colpevole per non aver informato la polizia in merito alle accuse di abusi sessuali su minori. L’arcivescovo Wilson ha sostenuto la sua innocenza durante questo lungo processo giudiziario. Non è ancora chiaro se farà appello al verdetto”. Detto questo, i vescovi australiani ribadiscono la loro linea, intrapresa alla luce della pubblicazione del Rapporto stilato dalla Royal Commission australiana sulle risposte istituzionali agli abusi sessuali e alle raccomandazioni che ne sono seguite. “La Chiesa cattolica, come altre istituzioni – scrivono infatti oggi i vescovi australiani – ha imparato molto sulla tragedia degli abusi sessuali su minori e ha implementato programmi, politiche e procedure più forti per proteggere i bambini e gli adulti vulnerabili”. (clicca qui)

Irlanda: referendum aborto. Mons. Leahy (Limerick), “la compassione va unita alla verità. Ci sono due vite da difendere: la vita della madre e la vita del nascituro”

“Nel dibattito sono emerse tante cose, anche tante situazioni delicate che noi capiamo benissimo. Ma dobbiamo anche essere chiari e non confondere le cose: con il Referendum si vuole tagliare via un diritto alla vita di un nascituro e per noi è un passo cruciale per la nostra società”. Spiega così mons. Brendan Leahy, vescovo di Limerick, l’impegno in questi ultimi mesi dell’episcopato irlandese a sostegno del “no” al referendum sull’aborto. Venerdì 25 maggio 3,2 milioni di irlandesi saranno chiamati a votare per il referendum sull’abrogazione dell’ottavo emendamento della Costituzione, dando così via libera alla possibilità di interrompere la gravidanza in quasi tutte le circostanze. I sondaggi stanno dando per scontata la vittoria del “sì” ma al Sir il vescovo Leahy precisa: “Veramente è difficile da dire. Tutti i sondaggi dicono che c’è una maggioranza grande a favore e i mass media lo mettono molto in rilievo. Sebbene alcuni giorni fa hanno detto che un terzo di chi fino ad oggi si è espresso per il ‘sì’ ha affermato che potrebbe cambiare idea. Tra l’altro, rispetto a un mese fa, la maggioranza per il ‘sì’ si è molto ridotta. C’è quindi ancora un po’ di speranza”. (clicca qui)

Policlinico Gemelli: Bilancio missione 2017, “centralità paziente come persona”. In un giorno 259 ricoveri, 132 interventi chirurgici, 10mila prestazioni ambulatoriali

L’attività clinica e assistenziale messa in campo ogni giorno h24 dalla Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs è imperniata sulla “centralità del paziente come persona, la messa in campo di competenze, tecnologie e know-how d’avanguardia, la capacità di rispondere a bisogni di cura complessi attraverso risposte sempre più personalizzate (e quindi efficaci)”, ha detto questa mattina Marco Elefanti, direttore generale della Fondazione, presentando il Bilancio di missione 2017. In una giornata tipo, ha proseguito, si ricoverano 259 pazienti, 229 persone accedono al Pronto Soccorso di cui 9 codici rossi (in aumento rispetto al precedente bilancio), cioè in imminente pericolo di vita, si effettuano 132 interventi chirurgici, nascono 11 bambini, si eseguono 10.004 prestazioni ambulatoriali per pazienti non ricoverati, si attivano 4.140 procedure di accettazione, si erogano 3.676 pasti a pazienti e personale, vengono effettuate 3.000 visite al sito web, sono rilasciati 425 referti online. Purtroppo, ha aggiunto, “vengono a mancare 5 nostri pazienti”. Gli obiettivi restano sempre quelli di portare il Policlinico Gemelli ad affermarsi come “polo di assoluta eccellenza nell’attrazione di pazienti e risorse professionali e a impegnarsi a essere un ospedale al servizio di tutti che cura le persone, non solo le loro malattie”.(clicca qui)

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