Migranti: condanna per l’attacco al centro profughi di Appiano

“La violenza non risolve i problemi, al contrario produce paura e ulteriore violenza. Condanniamo fermamente questa azione. Confidiamo nell’operato delle forze dell’ordine e speriamo che i responsabili vengano individuati il prima possibile perché un attentato del genere non deve ripetersi. Mai più”. Con queste parole il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatascher, e l’assessore provinciale alle politiche sociali, Martha Stocker, hanno condannato l’attentato contro il centro di accoglienza per richiedenti asilo di Appiano. Nella notte tra sabato 19 e domenica 20 maggio davanti al cancello d’ingresso dell’ex caserma Mercanti è stata fatta scoppiare una bomba carta ed è stato lasciato un cartello con scritte razziste, svastica e croce celtica. “L’attentato – aggiungono Kompatscher e Stocker – è un affronto non solo ai profughi che hanno già sofferto molto e che si stanno impegnando per puntare su una nuova vita, ma anche per tutte quelle persone come chi lavora nel volontariato che offre la sua opera”. “Il seme dell’intolleranza e del razzismo è frutto di pura ignoranza e basta”, commenta il sindaco di Bolzano, Renzo Caramaschi. “A forza di andare avanti con la violenza, il razzismo e l’intolleranza, a forza di puntare il dito contro il “diverso” finisce che torniamo indietro di 60 anni”, aggiunge il primo cittadino del capoluogo altoatesino, che si mette fin da ora a disposizione per aumentare i controlli ed evitare che azioni simili possano ripetersi a Bolzano.

“Non ci lasciamo intimidire”, ha dichiarato a poche ore dall’attentato Claude Rotelli, presidente dell’associazione Volontarius che gestisce la struttura su incarico della Provincia. Rotelli non nasconde che il vile atto ha risvegliato in molti ospiti della “Mercanti” la paura e l’orrore della guerra, realtà che hanno vissuto sulla loro pelle e per le quali hanno abbandonato la loro terra per cercare rifugio in Italia. “Ma noi continuiamo a vivere e a lavorare come abbiamo sempre fatto – aggiunge Rotelli -. Siamo convinti che il percorso che si sta facendo, insieme al territorio e alla gente della zona, sia quello giusto”. Attualmente sono 39 le persone che hanno chiesto asilo e sono ospitate nella struttura gestita da Volontarius. Di queste 28 hanno già un lavoro a tempo determinato, mentre altri 11 stanno frequentando corsi di formazione nel settore alberghiero. Per giovedì mattina (24 maggio) il Commissario del Governo Vito Cusumano ha convocato una riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica, mentre la Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti.

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