Politica: p. Occhetta (La Civiltà Cattolica), di fronte a populismi “centrismo custodisce cultura costituzionale e favorisce dialogo e mediazione”

È stato lo svuotamento del “centro” politico, “punto di intersezione per politiche di fiducia”, a “causare la crisi della destra e della sinistra?”, l’interrogativo posto da padre Francesco Occhetta nel quaderno de La Civiltà Cattolica” in uscita sabato. Secondo l’analisi del gesuita, “le forze populiste o plebiscitarie” rischiano di “non alimentare una nuova fase di partecipazione costruttiva” mentre l’elettorato moderato è “orfano di punti di riferimento. La legge elettorale proporzionale ha premiato le ali e non le forze popolari e socialdemocratiche che convergevano nel centro, come è capitato in Spagna e in Germania”. Causa ne è, per alcuni analisti, il malessere che spinge molti elettori a premiare movimenti di protesta contro il sistema. Eppure, annota Occhetta, di fronte alla cultura populista è il “centrismo” che permette di “custodire la cultura costituzionale attraverso la mediazione politica”. Riconoscere la cultura del “centro” politico “aiuterebbe il dialogo in favore del bene di tutti”. Il “centro” e la “cultura della centralità”, conclude, “non sono un (nuovo) partito, ma sono ossigeno per il sangue del sistema politico; non sono utopia, ma l’insieme delle politiche generative dei territori, ispirate dai princìpi costituzionali e, per i credenti, dai princìpi della dottrina sociale della Chiesa”.

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