Salone del Libro: Torino, la 31ª edizione chiude con un successo. Confermate le risorse per il prossimo anno

Si chiude oggi l’edizione numero 31 del Salone internazionale del Libro di Torino ed è una chiusura che sa di conferma dei risultati già ottenuti lo scorso anno che, anzi, vengono superati dai numeri e dalla presenza anche degli editori assenti nel 2017. Quasi in chiusura della manifestazione, i biglietti staccati hanno raggiunto la cifra di 144.386 contro i 143.815 dello scorso anno. Ma gli organizzatori insieme a Comune di Torino e Regione Piemonte, più che sui numeri hanno insistito sulla qualità dei contenuti e sul gioco di squadra.
“Siamo felici di come è andata”, ha spiegato Massimo Bray, presidente del Salone del Libro. Mentre Nicola Lagioia, direttore del Salone, ha commentato: “Il Salone ha centrato l’obiettivo. Certo il progetto culturale si può sempre migliorare, ma quella del 2018 è stata una prova di maturità”. Lagioia ha quindi aggiunto, riferendosi alla analoga manifestazione di Milano: “Il Salone ha dimostrato di essere forte senza avere bisogno di un nemico”. Ha parlato invece di “frutto di un lavoro di comunità” Chiara Appendino, sindaca di Torino, che ha confermato l’appoggio anche per le prossime edizioni da parte dell’Amministrazione comunale che, con la Regione Piemonte, firmerà presto una convenzione per affidare alla Fondazione per la Cultura di Torino la gestione dell’evento 2019. Appendino ha anche dato garanzie sulla volontà di mantenere in mano pubblica il marchio del Salone così come la squadra di vertice della manifestazione. “Il Salone del Libro – ha quindi aggiunto l’assessore alla Cultura della Regione, Antonella Parigi -, è irrinunciabile per il Paese e non è replicabile altrove. Abbiamo constatato che il Salone ha ricadute economiche per circa 30 milioni di euro, ma anche se non le avesse dovremmo comunque farlo. Nessuno potrà mai portarci via il Salone perché è parte della nostra comunità”. Parigi ha comunque sottolineato che “occorre superare l’emergenza”. L’Assessore ha poi indicato tre obiettivi: tutelare i dipendenti della vecchia Fondazione del Salone ormai in liquidazione, tutelare i creditori della stessa e mantenere il marchio in mano pubblica. La prossima edizione del Salone è prevista dal 9 al 13 maggio 2019.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Mondo

Informativa sulla Privacy