Papa Francesco: alla diocesi di Roma, “il Signore vuol farci crescere con l’esperienza di una guarigione”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Il Signore vuol farci crescere con l’esperienza di una guarigione”. Lo ha detto il Papa, che questa sera, prima di tenere il suo discorso per l’incontro con la diocesi a San Giovanni in Laterano, ha risposto a braccio a quattro domande. “Parlando dei peccati, sempre si deve arrivare alle radici”, ha spiegato Francesco, ricordando che Gesù stesso, nei Vangeli, era “un guaritore”, cioè “guariva, guariva, guariva… Un segno di quello che è venuto a fare: guarire le radici nostre”. “Lui ci ha guarito pienamente”, ha spiegato il Papa: “La grazia guarisce a fondo: non anestetizza, guarisce”. “Quest’esperienza di guarigione dobbiamo farla come chiesa diocesana”, la terapia del Papa per guarire dalle “malattie spirituali” citate dall’Evangelii gaudium. Come farla? “Ognuno deve trovare la strada. Da solo nessuno può guarire”, la risposta di Francesco: “Bisogna che qualcuno mi aiuti. Il primo è il Signore. Individuata la malattia, il peccato, il difetto, la radice, quella radice amara della quale parla la lettera agli Ebrei, prima di parlare col Signore. E poi cercare qualcuno che mi aiuti, andare in ambulatorio, cioè da qualche anima buona che abbia questo carisma di aiuto, che non necessariamente deve essere un prete”. “Il carisma di accompagnamento spirituale è un carisma laicale che ci viene dato dal battesimo”, ha ricordato il Papa: “Anche i preti lo hanno, perché grazie a Dio sono battezzati, ma può essere la comunità, una persona anziana, un giovane, il coniuge… Parlare con Gesù e parlare con la Chiesa: è il primo passo. Poi aiuterà leggere qualcosa su questo argomento.  Aiuta a vedere come sono le malattie e come guarirle. Ma sempre guardare avanti. Io posso fare tutto questo: pregare, parlare con altri, ma l’unico che può guarire è il Signore”.

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