Papa Francesco: alla diocesi di Roma, “a Roma si impara la tuttologia”. No all'”ansietà di novità”, alla “panna senza la torta”. “Popolo di Dio è sistema immunitario della Chiesa”

“A Roma trovi di tutto, qui si impara la tuttologia: questo fa male allo stomaco e non ti lascia digerire le cose belle di cui hai bisogno”. Lo ha detto il Papa, rispondendo a braccio a quattro domande prima di tenere il suo discorso alla diocesi di Roma.  “Individualismo, coscienza isolata, autoreferenziale”: sono alcune malattie con cui “le persone guardano se stesse – è un pericolo grande – e cercano il menu personale, non quello di cui hanno bisogno: quello che a me piace”. “Oppure cercano novità”, ha proseguito Francesco stigmatizzando “l’ansietà di novità”. “Parlo di cristiani bravi, che vogliono andare avanti, ma sentono di quello, di quello, di quello… Uno che cerchi la novità ha bisogno di qualche voce realista che dica: ‘Fermati e vai all’essenziale, cerca quello che può guarirti, ma non le novità una dietro l’altra’”. “Qualche volta ci vuole qualcuno che ci dà uno schiaffo quando cerchiamo le novità, la panna senza la torta”, ha ammonito il Papa: “Dobbiamo cercare il pasto che ci fa crescere come Chiesa”. Ancora una volta Francesco ha messo in guarda dallo gnosticismo, “che ti fa cercare cose ma senza incarnazione, senza entrare nella vita tua incarnata, e così diventi più individualista, più isolato. E la diocesi, quando c’è gente così, o la maggioranza è così, finisce con quella descrizione di una Chiesa gnostica: una diocesi senza Cristo, un Cristo senza Chiesa, una Chiesa senza popolo. E quando c’è una Chiesa senza popolo, ci sono questi servizi liturgici molto squisiti ma senza forza, non c’è il popolo di Dio…”. “Diceva un vescovo, un mese fa, parlando del popolo di Dio che la pietà del popolo di Dio, incarnata così, è il sistema immunitario della Chiesa. Il sistema immunitario è quella pietà popolare che è sempre in unità. Il santo popolo di Dio, che nella sua fallibilità è infallibile ‘in credendo'”, ha detto Francesco citando la Lumen Gentium ed esortando ad andare “oltre le appartenenze esclusive: io vado col popolo di Dio, e voglio una Chiesa con il popolo, con Gesù incarnato, un Gesù con Dio. È l’unico modo: la comunità ci guarisce, la spiritualità comunitaria ci guarisce”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Mondo