Immigrazione: card. Montenegro al Sir, “spero nuovo governo affronti sul serio la questione che è frutto di ingiustizie e non si risolve cacciando i migranti”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Il problema non è migranti sì, migranti no”. Non usa mezzi termini il card. Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento, presidente di Caritas italiana e della Commissione episcopale per il servizio della carità e la salute, interpellato dal Sir a margine del XX convegno nazionale “Uno sguardo che cambia la realtà. La pastorale della salute tra visione e concretezza” promosso fino al 16 maggio dall’Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei. Mentre sono in corso al Quirinale le consultazioni per la formazione del nuovo governo, Montenegro dichiara: “Siamo tutti in attesa di sapere quale potrà essere la prospettiva che avrà il nuovo esecutivo e gli impegni che assumerà. In materia di immigrazione un po’ di preoccupazione c’è per quello che si è sentito dire”. “Il mio auspicio – prosegue – è che il nuovo governo affronti sul serio questo problema che non è migranti sì/migranti no. La migrazione è il frutto di una grave ingiustizia e credo che il governo debba darsi da fare affinché le ingiustizie presenti qui e altrove possano diminuire”. Solo così, assicura, “potrà diminuire l’immigrazione. Non è certo cacciando gli immigrati che si risolve la questione perché il problema di fondo resterà sempre”. Tuttavia, avverte, “quale che sia la svolta del governo per noi cristiani la bussola da seguire rimane sempre il Vangelo. Dovremo sempre fare quello che Cristo ci dice, diversamente tradiremmo il Vangelo e la fede che dobbiamo mettere al centro di ogni nostra scelta”.

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