Gerusalemme: mons. Azar (luterani), “apertura ambasciata Usa violazione diritto internazionale”

La Chiesa evangelica luterana in Giordania e in Terra Santa deplora, in un comunicato diffuso poco fa, l’apertura dell’ambasciata americana a Gerusalemme. Una mossa, si legge nel testo firmato dal vescovo Sani Ibrahim Azar, che è “una violazione del diritto internazionale e riporta indietro di decenni la politica estera nei confronti di Israele e Palestina”. “Tale decisione unilaterale – si legge ancora nella nota – mina qualsiasi possibilità di raggiungere la pace basata sulle risoluzioni Onu. Essa ha, infatti, aumentato le tensioni e i conflitti in tutta la regione. Gerusalemme è una città molto speciale, santa per tre religioni, e quindi dovrebbe essere un luogo di pace, giustizia e riconciliazione. La nostra Chiesa continua a pregare e a sostenere una soluzione pacifica e giusta per il conflitto israelo-palestinese secondo la legge internazionale. Vogliamo vedere due stati sovrani e indipendenti, vivere fianco a fianco con confini concordati, e con Gerusalemme città condivisa per cristiani, ebrei e musulmani. Insistiamo – scrive ancora il vescovo – sul fatto che dovrebbe esserci libertà di accesso ai siti santi per tutti. Siamo profondamente preoccupati per ciò che l’apertura dell’ambasciata americana significa per il futuro di questa città e della Terra Santa. Tuttavia, continueremo a pregare, a sostenere e a lavorare per la pace, la giustizia e riconciliazione per tutto il popolo di Gerusalemme. Invitiamo le nostre chiese partner a sollecitare i loro governi affinché rispettino la legge internazionale relativa a Gerusalemme”.

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