Attacchi in Indonesia: appello del Wcc al presidente Widodo, “agisca in modo rapido coraggioso per garantire i diritti religiosi e la protezione dei luoghi di culto”

Appello del Consiglio mondiale delle Chiese (Wcc) a Joko Widodo, presidente dell’Indonesia, ai leader religiosi e ai governi di tutta la regione affinché “agiscano in modo rapido e coraggioso per garantire i diritti religiosi fondamentali dei fedeli di tutte le fedi e garantisano la sicurezza di fronte alla violenza e la giustizia per tutte le persone”. Non deve più succedere che i luoghi di culto delle diverse tradizioni religiose siano “bersagliati dalla violenza degli estremisti”. È quanto si legge in un comunicato diffuso dall’organismo ecumenico, che il prossimo 21 giugno accoglierà Papa Francesco nella sua sede di Ginevra, subito dopo i tragici attacchi ieri a tre diverse chiese cristiane a Surabaya (Indonesia). Diverse esplosioni hanno colpito la chiesa cattolica di Santa Maria Tak Bercela, la chiesa cristiana indonesiana di Diponegoro e la chiesa pentecostale di Surabaya. Il numero delle vittime degli attacchi è salito a 11 persone, mentre almeno altre 40 sono state ferite. Un attacco “scioccante”, afferma il Rev. Olav Fykse Tveit, segretario generale del Wcc, “diretto contro persone che si erano radunate per il culto”, l’ultimo purtroppo “di continue violenze e persecuzioni”. “Di fronte a tale brutalità, la famiglia umana, tutte le persone di fede e di buona volontà, devono stare insieme, rispettarsi, prendersi cura gli uni degli altri, proteggersi e prevenire tale violenza”. L’azione del governo, che il Wcc sollecita, “deve essere accompagnata dalla solidarietà tra cristiani, musulmani e persone di tutte le fedi”, affinché “insieme agiscano a livello locale e insieme denuncino qualsiasi attacco violento”.

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