Papa Francesco: ad “Avvenire”, “favorire sinergie, integrazione e gestione unitaria”

Foto Vatican Media/SIR

“Nella vostra ‘cassetta degli attrezzi’ oggi ci sono strumenti tecnologici che hanno modificato profondamente la professione, e anche il modo stesso di sentire e pensare, di vivere e comunicare, di interpretarsi e relazionarsi. La cultura digitale vi ha chiesto una riorganizzazione del lavoro, insieme con una disponibilità ancora maggiore a collaborare tra voi e ad armonizzarvi con le altre testate che fanno capo alla Conferenza episcopale italiana: l’Agenzia Sir, Tv2000 e il Circuito radiofonico InBlu. Analogamente a quanto sta avvenendo nel settore comunicazione della Santa Sede, la convergenza e l’interattività consentite dalle piattaforme digitali devono favorire sinergie, integrazione e gestione unitaria”. Così Papa Francesco ai dirigenti e al personale di “Avvenire” ricevuti oggi in udienza per la ricorrenza dei cinquant’anni del quotidiano. “Questa trasformazione richiede percorsi formativi e aggiornamento – ha proseguito -, nella consapevolezza che l’attaccamento al passato potrebbe rivelarsi una tentazione perniciosa”. “Tutto questo, probabilmente, fa già parte del vostro impegno quotidiano all’interno di uno sviluppo tecnologico che ridisegna a livello globale la presenza dei media, il possesso dell’informazione e della conoscenza. In questo scenario – ha precisato Francesco -, la Chiesa sente di non poter far mancare la propria voce, per essere fedele alla missione che la chiama ad annunciare a tutti il Vangelo della misericordia. I media ci offrono potenzialità enormi per contribuire, con il nostro servizio pastorale, alla cultura dell’incontro”.

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