Roma: rapporto rischio idrogeologico, 250mila cittadini a rischio per alluvioni. Serve piano decennale da 1 miliardo

Sono 1.135 gli ettari di territorio urbano a rischio alluvione. In queste zone lavorano circa 250mila persone. Lo segnala il primo rapporto su rischio alluvioni, frane, cavità del sottosuolo e acque sotterranee “Il Piano Roma Sicura”, presentato oggi e curato dall’Autorità di Distretto idrografico dell’Italia Centrale. “È la più elevata esposizione d’Europa”, si legge nel report secondo cui “Roma ha zone che non reggono nemmeno un acquazzone, come abbiamo visto il 10 settembre e il 5 novembre scorsi, piste di Fiumicino comprese”. Nelle 29 pagine del rapporto l’Autorità sostiene anche che “è inutile stupirsi quando il sistema fognario è in parte non in perfetta efficienza”. “Manca la corretta e continua manutenzione dei tombini e sono inefficienti e in gran parte scomparse per sversamento di rifiuti e vegetazione spontanea circa 700 km di indispensabili vie d’acqua tributarie del Tevere e dell’Aniene: canali, fossi, sistemi di scolo”. Italiasicura, l’Autorità di Distretto e la Regione Lazio hanno redatto un piano decennale per ridurre i rischi legati al dissesto idrogeologico. Servono 871 milioni per realizzare 155 interventi di varia tipologia: 783 milioni per 127 opere di contrasto al rischio alluvione e 86 milioni per 28 opere che permettano di mettere in sicurezza diverse aree cittadine dal pericolo frane. A questo valore vanno aggiunti almeno 15 milioni l’anno per gestire la manutenzione ordinaria e 4 milioni l’anno per verifiche e interventi preventivi sulle voragini urbane. Complessivamente la cifra è di un miliardo e 40 milioni. “Ad oggi sono disponibili i primi 104 milioni”.

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