Martin Luther King: Negro (Fcei), “oggi direbbe all’Italia non dimenticate il vostro passato e aprite le porte allo straniero”

“Sono sicuro che oggi all’Italia Martin Luther King ripeterebbe quello che tanti credenti stanno dicendo, anche più volte questo Papa e i Papi precedenti. Direbbe, non cedete alla tentazione di rinchiudervi in voi stessi, non chiudete le porte, non dimenticate l’accoglienza”. A parlare così al Sir dell’eredità del pastore battista Martin Luther King, paladino dei diritti civili degli afroamericani e Premio Nobel per la pace, è Luca Maria Negro, presidente della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (Fcei). “Forse oggi ci direbbe: ma come, voi popolo di migranti, che avete conosciuto cosa voglia dire essere stranieri, e lo avete conosciuto proprio qui in America dove gli ultimi della catena erano i neri ma subito dopo venivano gli italiani, proprio voi oggi dimenticate il vostro passato e respingete lo straniero che bussa alle vostre porte?”. Negro ricorda come l’eredità di Martin Luther King sia “entrata a tutti i livelli nella vita delle nostre Chiese, a livello di azione ma anche a livello di fede e spiritualità”. Il primo esempio è il motto del nostro programma rifugiati e migranti ‘Mediterranean Hope’ che è tratto da una frase che Martin Luther King pronunciò 4 giorni prima di morire: ‘la paura ti chiede, è sicuro? La politica, ti chiede è popolare. La vanità ti chiede è visibile, ma solo la coscienza ti chiede, è giusto’. E l’altro esempio è il fatto che il testo ‘I have a dream’ è entrato nell’innario (raccolta ufficiale di inni) della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia insieme al simbolo apostolico e ad una confessione di fede del Sud Africa in chiave anti razzista”.

Il 4 aprile 1968, Martin Luther King veniva ucciso a Memphis (Tennessee, Usa) e a 50 anni da quella tragica morte, i protestanti italiani ricorderanno la “figura profetica, apostolo della non-violenza e martire dei diritti” con veglie di preghiera e iniziative intitolate “Splenda la luce dei diritti” (qui il programma). L’Unione cristiana evangelica battista in Italia (Ucebi) ha invitato ad accendere questa sera “in ogni tempio e ogni casa una lampada che verrà posta davanti alla finestra o comunque in modo che la sua luce sia visibile all’esterno”.

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