Rinnovamento nello Spirito Santo: mons. Delpini (Milano), “no un Dio a disposizione, ma a disposizione di Dio”

(Pesaro) Richiama pienamente il carisma del Rinnovamento nello Spirito l’omelia pronunciata da mons. Mario Delpini, arcivescovo di Milano, nella terza delle quattro giornate che si concluderanno domani a Pesaro per la 41ª Convocazione nazionale. “Lo Spirito che il Padre manda nel nome di Gesù insegnerà ogni cosa”, spiega l’arcivescovo citando il Vangelo di Giovanni, ricordando inoltre che “siamo invitati a convertirci dalla pretesa di un Dio a disposizione alla docilità allo Spirito Santo. Chi accoglie la rivelazione di Gesù non pretende un Dio a disposizione, ma piuttosto desidera essere a disposizione di Dio. Noi siamo qui per dichiarare la nostra intenzione di essere docili allo Spirito e possiamo lasciarci istruire dalla parola di Gesù per avere qualche criterio di valutazione sulla verità della nostra disponibilità”. E se “la docilità a ricevere la manifestazione del Signore è una grazia incomparabile, una gioia invincibile ma non certo a buon prezzo”, è anche vero che questa predisposizione “ci introduce nel mistero di cui vive il mondo, ci dona la grazia di vedere le persone, la storia e il futuro con lo sguardo di Dio. Perciò – prosegue Delpini, riallacciandosi al tema fondante dell’appuntamento 2018 – siamo abilitati e praticare il comandamento di Cristo che invita a considerare il prossimo come colui che è stato abbandonato mezzo morto”. In vista della Pentecoste, termina l’arcivescovo di Milano, occorre rammentare che “il buon Samaritano è la vita nuova che trasfigura la terra in una casa per uomini e donne chiamati alla fraternità”. Verificando dunque “il cammino cristianamente compiuto per sostenere il logorio dell’estraneità rispetto al mondo”, sta ai credenti prestare ascolto allo Spirito Santo che “abilita a condividere la ‘mentalità di Gesù’ su tutte le cose”.

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