Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Quirinale, domani le consultazioni per la formazione del governo. Israele, passo indietro di Netanyahu sui migranti

Italia: Quirinale, al via le consultazioni per il governo. Il Presidente Mattarella da domani riceve i partiti

Ad un mese dalle elezioni del 4 marzo, domani prenderanno avvio le consultazioni per la formazione del governo. Dopo la pausa per Pasqua, la politica torna al centro dell’attenzione in Italia, con i partiti e le coalizioni che si preparano a salire al Quirinale. Si comincia domani mattina, alle 10.30, con la presidente del Senato, Elisabetta Casellati e si chiude il 5, alle 16.30 con la delegazione dei Cinque Stelle. Nel giro di quarantotto ore Sergio Mattarella riceverà al Quirinale tutte le delegazioni dei partiti presenti in Parlamento per ascoltare le loro proposte sul come sciogliere il rebus della formazione di una maggioranza in grado di sostenere un esecutivo. Quindi, sulla base dell’esito dei confronti, assumerà le sue decisioni: o affidando un incarico, pieno o esplorativo, o avviando un secondo giro di consultazioni, o prendendosi una pausa durante la quale avviare ulteriori contatti informali.

Israele: migranti africani deportati in Occidente? Farnesina smentisce ogni accordo, Netanyahu rinuncia

Ha cambiato idea il premier israeliano Benjamin Netanyahu sull’accordo con l’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati, in base al quale 16.250 migranti eritrei e sudanesi, attualmente in Israele, sarebbero stati trasferiti – a suo dire – in Paesi occidentali, fra cui l’Italia. Da Roma era giunta una nota, diffusa dalla Farnesina, che smentiva ogni disponibilità italiana: “Non c’è alcun accordo con l’Italia nell’ambito del patto bilaterale tra Israele e l’Unhcr per la ricollocazione, in cinque anni, dei migranti che vanno in Israele dall’Africa e che Israele si è impegnata a non respingere”. Un accordo da realizzare in 5 anni che sostituisce il piano iniziale fortemente criticato di deportazioni in Africa di decine di migliaia di eritrei e somali. Chiamato anche “piano di rimpatri volontari”, aveva suscitato polemiche e scatenato proteste in Israele. Sono circa 37mila in tutto i profughi di origini africane arrivati in Israele dal 2005 passando dall’Egitto. Molti di questi, che hanno fatto richiesta d’asilo vivono nei quartieri a sud di Tel Aviv.

Blitz di Bardonecchia: per la Francia “nessuna violazione”. Il prefetto di Torino visita il centro di accoglienza

“Non c’è stata nessuna violazione della sovranità italiana, soltanto un stretta applicazione dell’accordo del 1990 che consente di effettuare da una parte e dell’altra delle frontiera dei controlli”: lo ha ribadito ieri all’Ansa il gabinetto del ministro dell’Azione e dei conti pubblici, Gerald Darmanin, interpellato sulla vicenda di Bardonecchia. In settimana il direttore generale delle Dogane francesi, Rodolphe Gintz, sarà in Italia per incontrare il suo omologo italiano e “ripristinare l’accordo, ora sospeso”. Il braccio di ferro dopo l’ispezione di doganieri francesi in un centro di ospitalità in Italia prosegue. Nel frattempo il prefetto di Torino, Renato Saccone, ha visitato i locali della stazione dell’Alta Val Susa, al confine tra Italia e Francia, teatro venerdì sera dell’irruzione di alcuni agenti della dogana francese. “Ho voluto ringraziare gli operatori e i volontari del centro di Bardonecchia per l’ottimo lavoro che stanno facendo in un progetto che nasce dalle istituzioni ed è gestito dal comune di Bardonecchia”. Quello dei volontari di Bardonecchia “è un bel lavoro”, insiste il prefetto Saccone, che non entra nel merito della disputa tra Italia e Francia sui controlli al confine.

Francia: scioperi dei ferrovieri, oggi viaggia un tgv su 8. Dai lavoratori un freno ai piani di Macron

Tre giorni di lavoro, due di sciopero. Avanti così per tre mesi, dal 22 marzo fino a fine giugno. I ferrovieri francesi alzano le barricate perché non passi la riforma che, in vista della liberalizzazione dell’alta velocità nel 2020, tende ad abolire i privilegi di cui gode la categoria. Il primo giorno di sciopero è stato il 22 marzo; per oggi è previsto che passi un tgv su 8. Il Presidente Emmanuel Macron vorrebbe che i nuovi assunti perdessero lo statuto speciale di ferrovieri, la possibilità di andare in pensione anticipata anche a 52 anni; il governo vorrebbe poi introdurre dei piani di licenziamento oltre che eliminare i biglietti gratuiti per i dipendenti delle ferrovie francesi e alcuni loro famigliari. Ma i 140mila ferrovieri non ci stanno e sono contrari all’apertura del settore, in cui operano come monopolisti, prevista da norme europee.

Egitto: Al Sisi confermato Presidente. Mattarella gli chiede di far luce sulla morte di Giulio Regeni

Il presidente uscente Abdel Fattah Al Sisi ha vinto le elezioni in Egitto col 97% dei voti. Lo riferisce la commissione elettorale aggiungendo che l’affluenza al voto è stata del 41,5%. Stando ai dati ufficiali sono 24.254.152 gli egiziani che sono andati a votare alle presidenziali. Sisi ha ottenuto 21.835.387 di preferenze, contro le 656.534 del leader del partito di opposizione Moussa Moustafa (il 2,92%). Le schede annullate sono state 1.762.231 ovvero il 7,2% del totale. Il Presidente italiano Sergio Mattarella si congratula in un messaggio con l’egiziano Abdel Fattah Al-Sisi per la sua rielezione. “Abbiamo accolto con favore le dichiarazioni da lei fatte in più occasioni circa l’impegno suo personale e delle istituzioni egiziane a pervenire a risultati definitivi sulla barbara uccisione di Giulio Regeni. Sono certo che il raggiungimento della verità, attraverso una sempre più efficace cooperazione tra gli organi investigativi, contribuirà a rilanciare e rafforzare il rapporto storico di assoluto rilievo tra i nostri Paesi”.

Nigeria: attacco di Boko Haram a Maiduguri, nel nord-est del Paese. Bilancio provvisorio: 15 morti

Almeno 15 persone sono morte e oltre 50 sono rimaste ferite secondo il primo, provvisorio bilancio di un attacco multiplo compiuto ieri da terroristi alla periferia di Maiduguri, nel nord-est della Nigeria, soggetto alla violenza della setta islamica Boko Haram. Lo scrive l’agenzia di stampa nigeriana Nan citata da vari media, secondo cui diversi kamikaze con corpetti esplosivi si sono fatti detonare fra la gente, dopo di che sono intervenuti altri terroristi con armi da fuoco.

Sudafrica: lutto per la scomparsa di Winnie Madikizela-Mandela, leader anti-apartheid ed eroina controversa

Circa 200 persone hanno reso omaggio ieri a Winnie Madikizela-Mandela, ballando e cantando di fronte all’abitazione della famiglia a Soweto. L’ex eroina anti-apartheid, figura controversa ma anche molto amata spentasi all’età di 81 anni, era malata da tempo. “Winnie Mandela ha avuto un grande impatto sul continente Africano. Verrà ricordata affettuosamente come una persona molto coraggiosa e valorosa”, ha detto il Presidente del Sud Africa Cyril Ramaphosa. Nonostante i guai giudiziari che la videro protagonista – scrive Euronews – rispettivamente nel 1991 e nel 2003, l’ex moglie di Nelson Mandela, conosciuta anche come la “madre della nazione”, rimase popolare soprattutto tra i giovani e la base dell’African National Congress. Dall’ex marito, che sostituì nella guida alla lotta all’apartheid fino alla sua storica liberazione avvenuta nel 1990, si separò nel 1996 mantenendo con Madiba un rapporto di amicizia e restandogli al fianco anche quando lui rimase a lungo in ospedale, prima di morire, nel 2013.

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