Alternanza scuola-lavoro: esperienze e buone pratiche di collaborazione su tutto il territorio nazionale

Il progetto di riordino, inventariazione e catalogazione di documenti del 1800 svoltosi presso l’Archivio storico diocesano di Brescia ha condotto 27 studenti di classe quarta all’incontro con la tradizione della memoria, attraverso la valorizzazione degli archivi quali beni culturali da tutelare e da salvaguardare. È quanto si legge nel Dossier “Alternanza scuola-lavoro. La comunità cristiana a servizio della scuola”, scaricabile dal sito dell’Ufficio nazionale per l’educazione, la scuola e l’università della Cei, che propone l’iniziativa come progetto-tipo per l’ambito culturale. In campo assistenziale, invece, l’e-book riporta come modello il progetto proposto alle scuole dalla società “Diaconia” della Caritas di Roma. Settanta gli studenti coinvolti nelle diverse attività della cooperativa: servizi di ascolto e strutture di accoglienza per persone indigenti; sportello collegato al numero verde nazionale per le donne vittime di violenza; case di riposo per anziani; accoglienza profughi e richiedenti asilo. Impossibile citare tutte le buone pratiche raccolte nella pubblicazione. Tra queste il progetto sviluppato a Bergamo nei centri ricreativi estivi parrocchiali della diocesi, incentrato sull’animazione di gruppi di bambini o preadolescenti mediante attività formative o di laboratorio. A Torino 15 alunni di un istituto professionale, in collaborazione con il Museo della Sindone, hanno realizzato nuovo logo e manifesti per il Museo. A Imola 200 studenti hanno curato approfondimenti giornalisti su temi d’attualità in collaborazione con l’Editrice della diocesi mentre a Firenze oltre 130 hanno prestato servizio in Caritas. I ragazzi napoletani in collaborazione con i diversi enti della diocesi si sono occupati di anziani, migranti, comunicazioni sociali. A Reggio Calabria 150 studenti hanno svolto visite guidate al Museo diocesano mentre a Mazara del Vallo la collaborazione con il giornale diocesano “Condividere” ha coinvolto 17 aspiranti cronisti portando alla realizzazione di un giornale d’istituto.

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