Finanze vaticane: Rapporto Aif 2017, verso una maggiore stabilizzazione del sistema e operazioni di intelligence sempre più sofisticate

“La strada che abbiamo intrapreso sei anni fa si è rivelata efficace”, ha detto René Brülhart, presidente dell’Autorità di informazione finanziaria (Aif) della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano, presentando oggi in sala stampa vaticana il Rapporto annuale sull’attività di informazione finanziaria e di vigilanza, sia in ambito prudenziale, sia per la prevenzione e il contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, svolta dall’Aif nel 2017. Parole chiave sottolineate dal presidente “normalizzazione” e “stabilizzazione”. “Tutte queste attività – ha aggiunto il direttore dell’Aif Tommaso Di Ruzza – si collocano all’interno di un sistema e la stabilizzazione si fonda sul rispetto dell’unicità dell’istituzione al tempo stesso sulla conformità ai rilevanti standard internazionali”. “I nuovi regolamenti e le linee guida adottati, in particolare in materia di trasferimento fondi, Stati ad alto rischio e principi contabili, anche per dare piena attuazione alla Convenzione monetaria tra Ue e Stato della Città del Vaticano del 2009, sono stati la premessa per ulteriori interventi complessivi che creano le premesse per un una sempre maggiore strutturazione del sistema”, ha detto ancora Di Ruzza. Per il direttore Aif, la diminuzione quantitativa delle segnalazioni sospette (Sas), 150 contro le 207 del 2016, corrisponde ad una maggiore qualità “consentendo all’Aif operazioni di intelligence più sofisticate”.

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