Alfie Evans: il sostegno dei genitori di Charlie Gard. “Una legge che eviti ai genitori di sperimentare dolorosi conflitti con i medici”

(Foto: AFP/SIR)

“Con il cuore pesante abbiamo seguito gli sviluppi del caso Alfie. Per chi non ha vissuto una situazione come questa, è impossibile capire il dolore che Tom e Kate stanno vivendo”. Si rendono presenti oggi sui social Connie Yeates e Chris Gard, i genitori di Charlie, il bimbo inglese che nel giugno e luglio 2017 ha vissuto una vicenda medica e giudiziaria simile ad Alfie Evans.

“Quando lottavamo perché a nostro figlio fosse data la possibilità di provare un trattamento che avrebbe potuto migliorare la qualità della sua vita, ci siamo resi conto che casi come questi avrebbero continuato a verificarsi fino a quando la legge non fosse stata cambiata. E tragicamente, questo si è dimostrato vero”, scrivono Connie e Chris, che riferiscono di aver continuato a lavorare, da quando loro figlio è morto nel luglio 2017 “per cercare di proporre una legge che eviti ai genitori di sperimentare dolorosi e prolungati conflitti con i medici”. Il percorso compiuto per l’elaborazione di una “legge Charlie” riguarda l’approfondimento del concetto di “interesse superiore” e l’ipotesi di una “piattaforma” che garantisca la trasparenza perché casi come questi siano affrontati senza dover ricorrere ai giudici. I genitori Gard hanno anche dato vita alla Charlie Gard Foundation (www.thecharliegardfoundation.org) per la lotta contro le patologie mitocondriali, di cui era malato il loro piccolo. “Quando i casi diventano pubblici, è difficile per le persone essere pienamente consapevoli della complessità e questo spesso porta a giudizi malinformati” e “crea conflitti inutili”.

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