Teatro: “Shakespeare Week” a Verona 21-25 aprile. In scena lo spettacolo “Rosalina. Come la polvere e il fuoco” dall’opera di Silvia Guidi

È nato e morto lo stesso giorno, il 23 aprile, William Shakespeare (1564-1616), figura centrale nel teatro, nella letteratura e nella poesia non sono nel panorama cultuale britannico, ma mondiale. Per la ricorrenza, la città di Verona promuove la “Shakespeare Week”, dal 21 al 25 aprile, con una serie di spettacoli e iniziative culturali (Shakespeareweek.it).
Domenica 22 aprile, in particolare, andrà in scena “Rosalina. Come la polvere e il fuoco” diretto da Michele Giovanni Cesari con la giovane attrice Giovanna Mangiù, della Sycamore T Company di Roma; lo spettacolo prende le mosse dall’opera della giornalista dell’“Osservatore Romano” Silvia Guidi. Cuore della rappresentazione è la figura di Rosalina, la prima fidanzata di Romeo nell’opera “Romeo e Giulietta” di Shakespeare, tragedia composta negli ultimi anni del ‘500. Conosciamo Rosalina di sfuggita nel testo shakespeariano, perché lascia Romeo per entrare in convento; il testo della Guidi si concentra proprio su questo aspetto, sulla bellezza della scelta della vita consacrata.
Per lo spettacolo “Rosalina”, sottolinea Michele Giovanni Cesari nelle note di regia, “abbiamo lavorato sulla versione iniziale del testo di Silvia Guidi, in forma di monologo, ampliando l’arco narrativo e accentuando il contesto storico, allo scopo di descrivere il più dettagliatamente possibile l’essere umano nei suoi sentimenti e nel rapporto con Dio”.
Rosalina, dichiara ancora Cesari, è “un personaggio secondario di Shakespeare, che cerca la sua rivalsa e trova qui lo spazio per tornare a raccontarsi e ad affrancarsi da quel poco che viene detto di lei, dall’opinione superficiale del pubblico in merito a quello che lei realmente desidera. Vuole dare chiarimenti sul suo personaggio, per raccontare veramente ciò che è e affinché non si travisi il suo senso d’essere. L’innesto di passi di Pirandello e Rilke partecipa a quest’intento: esprimere la necessità che Rosalina ha di essere, esistere, far arrivare correttamente chi è come essere umano. Anche nella rappresentazione del rapporto Uomo-Dio, è l’aspetto umano che prende il sopravvento”.

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