Chiesa: mons. Regattieri (Cesena), “cresce come un piccolo seme, passaparola che diffonde la bella notizia”

foto SIR/Marco Calvarese

“La Chiesa cresce come un piccolo seme, come un granello di senape. È un passa parola che diffonde sempre più la bella notizia”. Lo ha detto mons. Douglas Regattieri, vescovo di Cesena-Sarsina, nell’omelia della Messa concelebrata oggi con l’arcivescovo di Bologna, mons. Matteo Zuppi, sul sagrato della basilica di San Pietro, in occasione del pellegrinaggio delle due diocesi in Vaticano e dopo l’udienza con Papa Francesco. “La storia di coloro che si sono avventurati nel seguire il Maestro di Nazareth è segnata da successi, ma anche da fallimenti. Sembra tuttavia che questi ultimi siano prevalenti”. Il presule ha ricordato quando “tutti abbandonarono Gesù e fuggirono”, quando i discepoli “nonostante le apparizioni del risorto, conservano in loro un misto di entusiasmo e di incredulità” e poi l’episodio dell’“incredulo” Tommaso. “Sono passati 2000 anni: ma continua il rifiuto, l’indifferenza verso il Maestro di Nazareth, anche nel nostro mondo – ha aggiunto -; oggi la chiamiamo ‘desertificazione spirituale’”. “L’esperienza del fallimento della predicazione continua ancora oggi nel suo corpo mistico, la Chiesa. Ma dopo l’effusione dello Spirito, tutto è in salita: ed ecco qualche successo”. Il riferimento è alla Chiesa che “cresce nel cuore della gente; la vera evangelizzazione, quella che tocca e scende nei cuori, è quella che è fondata sulla testimonianza”, che definisce con tre aggettivi: “attraente, attrattiva e coinvolgente”. E qui mons. Regattieri ha citato l’Evangelii gaudium di Papa Francesco. “Possa il mondo del nostro tempo ricevere la Buona Novella non da evangelizzatori tristi e scoraggiati, impazienti e ansiosi, ma da ministri del Vangelo, la cui vita irradi fervore, che abbiano per primi ricevuto in loro la gioia del Cristo”.

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