Pasqua: mons. Bertolone (Cec), “se il cuore degli uomini cambiasse anche il mondo cambierebbe”

“Il momento che viviamo è buio, siamo in curva, non vediamo la strada che abbiamo fatto, né quella che vorremmo fare, ma, come all’inverno segue la primavera, al buio, alla tristezza e all’incertezza seguirà la luce e la gioia. La Pasqua ce lo fa sperare”. A dirlo, in un videomessaggio, è mons. Vincenzo Bertolone, presidente della Conferenza episcopale calabra (Cec) e arcivescovo di Catanzaro-Squillace.

“La Pasqua è l’evento misterioso ma più grande e più bello che i cristiani possono offrire al mondo. La vita è più forte della morte e con la Resurrezione di Cristo nasce la speranza di costruire un mondo nuovo”, afferma mons. Bertolone. “Possiamo scrivere una nuova pagina di storia con la nostra vita attingendo alla vita divina di Cristo Risorto”. “Qualcuno potrebbe dire che celebrando la Pasqua il mondo non cambia – prosegue l’arcivescovo – ma può cambiare il nostro cuore”. Infatti, la certezza di mons. Bertolone, “se il cuore degli uomini cambiasse, e si convertisse alla pace, anche il mondo cambierebbe. Cristo rinasce ogni giorno nel cuore dell’uomo quando in questi c’è la ricerca sincera del bene, c’è la ricerca dell’amore vero, la speranza, la fiducia”.

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