Osservasalute 2017: Solipaca (direttore scientifico), “la sostenibilità del Ssn conquistata a caro prezzo”

“I 21 Sistemi sanitari regionali in Italia stanno raggiungendo il pareggio di bilancio, tranne Liguria, Toscana, Campania, Calabria e Sicilia. Nel corso degli anni la spesa pubblica sanitaria è diminuita di qualche decimale. Il nostro Sistema sanitario è diventato sostenibile, ma a che prezzo?”. Se lo è chiesto Alessandro Solipaca, direttore scientifico dell’Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane, che oggi a Roma, al Policlinico Gemelli, ha presentato il XV Rapporto Osservasalute (201/). Il dottore ha ricordato, infatti, che “questa sostenibilità è stata conquistata a caro prezzo: a livello nazionale il numero di medici e odontoiatri del Ssn si è ridotto in modo costante tra il 2012 e il 2015, passando da 109.151 unità nel 2012 a 105.526 nel 2015 (-3,3%)”. Lo stesso trend si riscontra, in maniera più accentuata, “se si rapporta il numero dei medici e odontoiatri alla popolazione: in questo caso la riduzione del numero di unità è del 5,4%”. In Sicilia, ha ricordato Solipaca, “per 100 medici che vanno in pensione solo 19 entrano nel Ssn”. Anche per il personale infermieristico si riscontra a livello nazionale una riduzione, anche se meno marcata, passando da 271.939 nel 2012 a 266.330 nel 2015.
E mentre diminuiscono le entrate da ticket, aumenta la spesa sanitaria privata. “Ci interroghiamo allora – ha affermato il direttore scientifico dell’Osservatorio – sulla sostenibilità reale del sistema. Se in questi anni sono tate tagliate le spese inutili, va bene, altrimenti il quadro è problematico”.

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