Pontificia Accademia Vita: confronto con la Conferenza episcopale francese in vista degli Stati generali sulla bioetica

Una giornata di riflessione per i rappresentanti della Pontificia Accademia per la vita con il gruppo di lavoro sulla Bioetica della Conferenza episcopale francese. Si è svolta ieri, in vista degli Stati generali sulla bioetica in Francia. L’attenzione dei partecipanti si è concentrata su alcune questioni specifiche. Tra queste le cellule staminali, la genetica, le neuroscienze e l’intelligenza artificiale. In apertura dei lavori il presidente della Pontificia Accademia, mons. Vincenzo Paglia, ha sottolineato che “in questa iniziativa vedo anzitutto un modo ecclesialmente significativo di interagire tra un organo della Santa Sede e le Conferenze episcopali”. “È la prima volta che qui facciamo una riunione di questo tipo. E a me pare una ottima opportunità per poterci rendere conto più direttamente di quanto la Chiesa vive nei diversi Paesi, di ascoltare e di cercare insieme quali vie possano meglio rispondere in una logica evangelica alle delicate questioni che oggi emergono circa la vita umana, la promozione della salute, la dignità della persona e il bene comune”. Parlando delle cellule staminali, è emerso come “nel mondo scientifico stia progressivamente crescendo l’interesse per le cellule staminali somatiche”. Che “non solo evitano problematiche strumentalizzazioni di embrioni, ma anche consentono risultati clinici più soddisfacenti per la loro maggiore stabilità a livello genetico”. Per la genetica uno specifico approfondimento è stato dedicato alla nuova tecnologia di editing del genoma (Crispr-Cas9), esaminata con l’aiuto del professor Carlo Cirotto, che ha segnalato come “per precisione, maneggiabilità, rapidità ed economicità essa introduca delle novità non solo dal punto di vista quantitativo, ma anche qualitativo, ponendo così inediti quesiti etici”. È stato segnalato inoltre come “le nuove tecnologie disponibili per i test genetici sollevano domande circa la loro prescrizione e la gestione sia personale sia sociale delle informazioni che si ottengono”.

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