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Alfie Evans: vescovi inglesi, “infondate” le critiche a chi si sta prendendo cura di lui “con onestà e per il suo bene”

“Siamo convinti che tutti coloro che stanno prendendo decisioni determinanti sul caso di Alfie Evans agiscono con onestà e per il bene di Alfie secondo coscienza”. È quanto scrivono i vescovi inglesi in un comunicato diffuso dalla Conferenza episcopale subito dopo l’incontro che Papa Francesco ha avuto questa mattina a Roma con Thomas Evans, papà del piccolo prima dell’udienza in piazza San Pietro.
“I nostri cuori vanno ai genitori di Alfie Evans – affermano i vescovi inglesi – e le nostre preghiere sono per lui e per coloro che cercano di fare tutto il possibile per prendersi cura di loro figlio”. Il piccolo Alfie è un bimbo inglese di 23 mesi affetto da una gravissima patologia neurologica. I vescovi difendono l’operato dell’ospedale dove è ricoverato il bambino: “La professionalità e la cura dei bambini gravemente malati mostrati all’ospedale Alder Hey devono essere riconosciuti e affermati. Siamo certi che le critiche pubbliche riportate di recente sul loro lavoro sono infondate e lo sappiamo grazie alla assistenza offerta tramite la nostra cappellania allo staff e alla famiglia”.
I vescovi, nel comunicato, parlano anche dell’offerta proposta – come nel caso dell’altro bimbo inglese Charlie Gard – dall’ospedale Bambino Gesù di Roma di prendersi cura di Alfie Evans. “Spetta all’ospedale presentarsi alle corti britanniche, dove vengono prese decisioni cruciali in caso di conflitto di opinione, valutando le ragioni mediche per un’eccezione da fare in questo tragico caso”. E concludono: “Con il Santo Padre, preghiamo che, con amore e realismo, tutto sarà fatto per accompagnare Alfie e i suoi genitori nella loro profonda sofferenza”.
Già domenica scorsa, Papa Francesco aveva rivolto un pensiero alle “persone, come Vincent Lambert, in Francia, il piccolo Alfie Evans, in Inghilterra, e altre in diversi Paesi, che vivono, a volte da lungo tempo, in stato di grave infermità, assistite medicalmente per i bisogni primari”. E assicurando le sue preghiere, aveva chiesto di trattare queste persone “con grande rispetto per la vita”. Anche oggi, al termine dell’udienza, il Papa ha richiamato l’attenzione di nuovo su Vincent Lambert e sul piccolo Alfie Evans.

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