Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Sicilia, arrestato deputato regionale. Strasburgo, oggi discorso di Macron sul futuro dell’Europa

Cronaca: Sicilia, arrestato il parlamentare regionale Gennuso con l’accusa di voto di scambio

Nuova inchiesta e nuovo caso giudiziario sull’Ars, l’assemblea regionale siciliana. Il parlamentare regionale Giuseppe Gennuso, 65 anni, della lista di centrodestra Popolari ed Autonomisti, è stato arrestato ieri sera dai carabinieri del comando provinciale di Siracusa con l’accusa di voto di scambio. Il provvedimento è stato emesso dal gip del tribunale di Catania su richiesta della Direzione distrettuale antimafia del capoluogo etneo. Sull’inchiesta, che vede coinvolte altre persone, vige il massimo riserbo da parte degli inquirenti della Dda di Catania. Gennuso, imprenditore, deputato regionale al quarto mandato, alle ultime elezioni aveva ottenuto nel collegio di Siracusa 6.567 preferenze.

Strasburgo: presidente francese Macron, discorso al Parlamento europeo sul futuro dell’Unione

È atteso questa mattina alle 9.30, nella sede dell’Europarlamento a Strasburgo, il Presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron. Dopo uno scambio con il presidente dell’Assemblea Antonio Tajani, Macron alle 10.00 si rivolgerà all’emiciclo con un discorso sul futuro dell’Europa. Sarà il quarto leader europeo a discutere del futuro dell’Europa con i deputati. L’Eurocamera ha infatti in corso una serie di dibattiti tra i capi di governo dell’Ue e i deputati sul futuro dell’Unione. Finora sono intervenuti i leader di Irlanda, Croazia e Portogallo. Il prossimo leader europeo a discuterne con il Parlamento sarà il primo ministro belga, Charles Michel, durante la sessione plenaria del 2 e 3 maggio che si svolgerà a Bruxelles. A novembre è attesa a Strasburgo la cancelliera tedesca Angela Merkel.

Siria: Ue appoggia l’azione di Usa, Francia e Regno Unito. Oggi Mogherini riferisce all’Europarlamento

L’Europa fa scudo intorno a Regno Unito, Francia e Stati Uniti, che nella notte tra venerdì e sabato hanno bombardato tre obiettivi militari in Siria, come risposta all’attacco chimico che il 7 aprile ha sconvolto Douma e di cui denunciano la responsabilità del presidente Assad. Ieri in Lussemburgo i ministri degli affari esteri hanno definito scioccante l’attacco chimico perpetrato in Siria e hanno chiesto un’indagine indipendente: Federica Mogherini, capo della diplomazia europea, ha chiesto il rilancio del processo di pace presso le Nazioni Unite. Su questo punto oggi a Strasburgo Mogherini si confronterà con i membri della Parlamento europeo. “La soluzione al conflitto siriano, iniziato 7 anni fa, è sempre pià lontana, ma è necessaria – ha dichiarato Mogherini – una risposta politica piuttosto che militare. L’unico modo per porre fine alle sofferenze e alla morte di tanti siriani ed evitare che la crisi si estenda a livello regionale o globale, è mettere pressione alle parti coinvolte e cioè sul regime siriano, affinché venga a Ginevra con l’intenzione di negoziare”.

Grecia: proteste studentesche contro l’intervento militare statunitense in Siria

Due persone sono state arrestate ieri ed altre quattro sono rimaste ferite nel corso degli scontri avvenuti nel centro di Atene a margine di una manifestazione contro l’intervento armato statunitense in Siria promossa dalle associazioni studentesche. Il corteo, partito dall’Università, si è diretto verso il quartier generale della polizia greca. Ma in precedenza i manifestanti avevano provato ad avvicinarsi all’Ambasciata statunitense, venendo però respinti dalle unità antisommossa che hanno usato la forza sui partecipanti alla protesta, ferendone alcuni. Una cinquantina di manifestanti – riferisce Euronews – si sono staccati dal gruppo, e scandendo slogan contro la politica di Washington, si sono avvicinati al monumento in onore al presidente statunitense Truman, cercando di abbattere la statua.

Regno Unito: Londra, diciottenne accoltellato a Chestnut Avenue. Cresce la violenza nella capitale

Nuove violenze e criminalità in crescita a Londra dove nella notte è morto un diciottenne, accoltellato ieri sera nell’ennesimo agguato registrato dall’inizio dell’anno nella capitale britannica. Questa volta teatro dell’omicidio è stata Chestnut Avenue, nella zona di Forest Gate, settore est della metropoli. La polizia è intervenuta per prestare soccorso, ma non c’è stato nulla da fare: il ragazzo è spirato dopo poco più di un’ora e mezzo. Il numero delle vittime di accoltellamenti in città si avvicina a quota 40 nel solo 2018, con una sessantina di omicidi totali. In 11 occasioni, inoltre, a perdere la vita sono stati minorenni, sullo sfondo di episodi che si incrociano spesso con la piaga delle gang giovanili.

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