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Serbia: Subotica, incontro interreligioso. Fra Gruber, “vogliamo dimostrare che il dialogo quotidiano è possibile”

“Uniti nella diversità – rallegriamoci per i doni degli altri”: con questo titolo oggi, nella sala del Comune di Subotica, si svolge un incontro tra i rappresentanti delle Chiese e le confessioni tradizionali della città serba. L’evento è organizzato da padre Dragan Stokin dalla Chiesa ortodossa serba, da fra Zdenko Gruber, guardiano del convento francescano di Subotica dalla Chiesa cattolica e da Robert Sabadosh, presidente delle comunità ebraiche in Serbia insieme al presidente della comunità islamica Uzairi Ibazer. Ospite d’onore è fra Richard dalla comunità di Taizé che terrà una conferenza sul tema. L’incontro è parte di una serie di eventi interreligiosi, iniziati alcuni anni fa sotto lo slogan “Dio e i figli di Abramo”. “È un’iniziativa che parte dal basso, se possiamo definirla così”, spiega al Sir fra Zdenko Gruber, “per promuovere il dialogo tra le religioni e le confessioni cristiane diverse dando un segno che il dialogo è possibile e più che mai necessario”. A suo avviso questi eventi aiutano a “conoscersi meglio per partecipare alla gioia e al dolore degli altri senza entrare in dispute su questioni religiose che non portano alla concordia”. Fra Gruber racconta che a Subotica, una delle città principali della Vojvodina, la regione autonoma serba dove risiede la maggioranza cattolica, il 63% della popolazione è cattolica, mentre gli ortodossi sono il 25,5%. “Oltre a questi incontri ufficiali, con i fratelli delle altre confessioni e religioni manteniamo dei contatti quotidiani per aiutarci a vicenda, e frequentiamo le diverse festività“.

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