Diocesi: Padova, al via la terza edizione di “Mi sta a cuore” per il restauro e la sensibilizzazione di beni artistici conservati nelle chiese

Il Museo diocesano e l’Ufficio Beni culturali della diocesi di Padova hanno presentato oggi la terza edizione del progetto “Mi sta a cuore”, che li vede impegnati a sensibilizzare sul restauro e la valorizzazione di beni artistici conservati nelle chiese del territorio, rendendo attivamente partecipi singoli e comunità, perché il patrimonio culturale è un vero “bene comune”.
“Mi sta a cuore non è solo una campagna di raccolta fondi, ma un’esperienza che vuole avvicinare comunità e cittadini alla conoscenza dei tesori storici e artistici di cui si è comuni depositari”, spiega Andrea Nante, direttore del Museo diocesano di Padova. Nante illustra anche la scelta delle opere di questa edizione, che seguono i tre Crocifissi, tra cui uno di Donatello, e la Madonna in trono del Vivarini restaurati a partire dal 2013. “Ci siamo orientati su tre sculture di terracotta rinascimentali di particolare pregio perché Padova ne fu, in quel periodo, un importante centro di produzione, ma la gran parte delle opere è andato perduto. La prima a essere oggetto di intervento, grazie a una convenzione con la Soprintendenza di Venezia e il Centro di ricerca Ciba dell’Università di Padova, è il Compianto sul Cristo morto della chiesa urbana di San Pietro, risalente a fine Quattrocento. Seguiranno una Madonna con il Bambino attribuita a Nanni di Bartolo e una al cremasco Giovanni de Fondali”. Il percorso di recupero, a cui hanno aderito due importanti fondazioni bancarie, la Cariparo e la Antonveneta, vede in calendario anche occasioni di “cantiere aperto” al pubblico e si concluderà con una mostra prevista nel 2019.

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