Comece: “contrastare le fake news senza mettere a repentaglio il diritto alla libertà di opinione”

(Bruxelles) La Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece) propone di “ancorare la prossima strategia dell’Ue contro le fake news a due pilastri principali: il rispetto dei diritti fondamentali e il rafforzamento dell’istruzione, in particolare l’alfabetizzazione mediatica”. È uno dei punti contenuti nel contributo della Comece per la consultazione pubblica della Commissione europea su “fake news e disinformazione on line”. Contrastare le fake news, si legge nel contributo, “non deve mettere a repentaglio il diritto alla libertà di opinione e di espressione e il diritto alla libertà di pensiero, coscienza e religione”, sottolinea la Comece che “respinge soluzioni che potrebbero avere un impatto negativo sui diritti fondamentali”. Perché contrastare le notizie false deve innanzitutto significare “promuovere la diversità necessaria al corretto funzionamento di una società democratica”. La Comece mette anche in guardia da una “definizione troppo ampia” di fake news perché potrebbe aprire a “un livello pericolosamente elevato di ingerenza nelle informazioni”, con la conseguenza di “orientare il dibattito dell’opinione pubblica”. Fondamentali sono “formazione dei cittadini e alfabetizzazione mediatica”. In particolare i bambini vanno sensibilizzati “alla diversità” e aiutati a “sviluppare uno spirito critico, promuovendo una cultura di dialogo e l’apertura a idee diverse”.

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