Blitz polizia francese a Bardonecchia: emanato un Ordine di investigazione europeo. Procura di Torino vuole interrogare i doganieri che hanno sconfinato

È un Ordine di investigazione europeo quello emesso oggi dalla Procura della Repubblica di Torino per cercare di fare luce su quanto accaduto il 30 marzo scorso nella stazione ferroviaria di Bardonecchia, quando cinque doganieri francesi hanno fatto irruzione in una saletta riservata all’ong R4A – Raimbow for Africa. Il passo compiuto dalla Procura, spiega una nota, serve per avere le generalità dei cinque ma soprattutto per interrogarli “quali indagati per i reati di concorso in violazione di domicilio commessa da pubblici ufficiali e di perquisizione illegale”.
Nella notte fra venerdì 30 e sabato 31 marzo scorsi, cinque doganieri d’oltralpe avevano fatto irruzione nella “sala protetta” gestita dalla ong che assiste i migranti fra Italia e Francia. L’irruzione era stata motivata dalla necessità di effettuare un controllo antidroga su un cittadino nigeriano residente in Italia (controllo risultato poi negativo).
Da quanto rilevato fino ad oggi, ha spiegato però la Procura guidata da Armando Spataro, “risulta chiaro che gli accordi esistenti (a prescindere dalla loro perdurante validità o meno) non autorizzavano appartenenti alla Autorità doganale francese a svolgere in Italia attività di polizia giudiziaria senza richiedere l’intervento di presidi di polizia giudiziaria italiana”. I cinque doganieri erano poi stati allontanati dalla polizia italiana. La vicenda ha creato successivamente un incidente diplomatico adesso solo in parte chiuso: la prossima settimana, rappresentanti del Governo francese saranno in Italia per discutere il tema dei permessi reciproci dati alle rispettive forze di polizia, di operare anche oltre il confine dello Stato di appartenenza.

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