Siria: Salama (Oms), “dovremmo essere tutti indignati per le raccapriccianti immagini che arrivano da Douma”

(da New York) “Dovremmo essere tutti indignati per le raccapriccianti immagini e per i rapporti sanitari che arrivano da Douma”. Lo ha dichiarato Peter Salama, vicedirettore generale per le emergenze dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), riferendosi all’attacco chimico che lo scorso sabato ha colpito la zona. Ieri, mercoledì, l’Oms ha pubblicato il rapporto steso da un’agenzia “cluster”, cioè partner dell’Onu nell’offrire assistenza di base e cure nelle emergenze o a seguito di traumi.
Nelle varie pagine si riferisce di pazienti con gravi segni di irritazione alle mucose, insufficienza respiratoria e disturbi gravissimi al sistema nervoso centrale. Oltre 70 sono le persone morte negli scantinati e 43 avevano sintomi collegati all’esposizione a sostanze chimiche altamente tossiche. Due strutture sanitarie sono state anch’esse colpite da questi attacchi. L’Organizzazione della sanità precisa che le sue indagini sono epidemiologiche e non di tipo giuridico e per questo chiede pieno accesso all’area colpita per fornire assistenza alle vittime e valutare gli impatti sulla salute di questo tipo di attacco in modo da provvedere a dei rimedi che garantiscano la salute pubblica. L’agenzia ha voluto ricordare che è “illegale, a nome del diritto internazionale, usare tali armi per il danno sproporzionato ad anziani, infermi e ai più piccoli” e ha chiesto immediato e sicuro accesso alle aree colpite per assistere gli sfollati e gli ammalati.
Qualsiasi uso confermato di armi chimiche, da una qualsiasi delle parti in conflitto, “è aberrante ed è una chiara violazione del diritto internazionale”, ha ribadito il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres che ha espresso il suo sdegno anche per le notizie che arrivano sull’enclave di Douma, dove i civili continuano ad essere presi di mira da agenti tossici. Il segretario ha sottolineato il suo sostegno all’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW) e alle indagini approfondite che andrebbero fatte senza restrizioni o impedimenti e avvalendosi di esperti imparziali, indipendenti e professionali. Infine Guterres ha fatto appello all’unità del Consiglio di sicurezza al fine di concordare un meccanismo comune dedicato ad accertare le responsabilità sull’uso delle armi chimiche.
La dichiarazione segue la bocciatura, ad opera del Consiglio di sicurezza, delle tre risoluzioni sulla metodologia da adottare nelle indagini per l’uso di armi chimiche che martedì ha bloccato i lavori dei Paesi membri a causa dei veti incrociati di Russia e Stati Uniti.

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