Quirinale: seconda tornata di consultazioni per il nuovo governo, con il pensiero alla Siria

“Non possiamo riferire i nostri colloqui con il presidente Mattarella, ma non ci vuole una grande fantasia a capire come sia preoccupato per questa escalation e per come reagiscono le forze politiche in Italia”. È quanto ha dichiarato Juliane Unterberger, presidente del gruppo per le autonomie del Senato, al termine dell’incontro con il Capo dello Stato, il primo della seconda tornata di consultazioni per la formazione del nuovo governo. Ai giornalisti che le domandavano l’atteggiamento del suo gruppo nei confronti di un’ipotetica maggioranza M5S-Lega, la Unterberger ha detto di escludere la fiducia. “Peraltro non avrebbe bisogno dei nostri voti”, ha precisato, sottolineando che “dialogare con tutti, collaborare, è un’altra cosa”.
Dopo il gruppo per le autonomie sono saliti al Colle i gruppi misti di Senato e Camera e a fine mattinata il gruppo di Liberi e Uguali a Montecitorio. “La crisi in Siria – ha affermato il leader di LeU, Pietro Grasso, all’uscita dal colloquio con Mattarella – rende necessaria un’accelerazione sulla soluzione della crisi, sul trovare intese”, mentre non è possibile “attendere le elezioni regionali per poter stabilire i rapporti di forza all’interno delle coalizioni”. Il riferimento è evidentemente al voto in Molise (22 aprile) e in Friuli-Venezia Giulia (29 aprile). “Speriamo che al più presto ci sia la responsabilità per trovare un’intesa di governo”, ha concluso Grasso.
Le consultazioni proseguiranno nel pomeriggio con il Pd (16.30), con la delegazione congiunta Lega-Forza Italia-Fratelli d’Italia (17.30) e con la rappresentanza del Movimento 5 Stelle (18.30).

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia

Informativa sulla Privacy