Parlamento Ue: Sargentini, “in Ungheria violati i diritti fondamentali”. Dibattito in commissione Libe

(Bruxelles) “Il popolo ungherese non può contare sui diritti fondamentali che noi riteniamo acquisiti nel resto d’Europa”: Judith Sargentini, europarlamentare olandese, esprime con queste parole la propria posizione sulla situazione in Ungheria, analizzata questa mattina dalla commissione libertà civili (Libe) al Parlamento Ue. Sargentini ha l’incarico di redigere un rapporto che sarà discusso in plenaria a giugno e votato a settembre. La sua interpretazione è stata fortemente dibattuta oggi in sede di commissione. Addirittura si ipotizza di avviare l’art. 7 del Trattato, che può portare a sanzioni contro il governo di Budapest e anche alla negazione del diritto di voto in Consiglio. Nel progetto di rapporto, Sargentini invita lo stesso Consiglio Ue (in cui sono rappresentati i governi dei Paesi membri) “a determinare se esista in Ungheria un rischio evidente di violazione dei valori su cui si fonda l’Unione europea”. Numerosi deputati hanno affermato tale linea, diversi altri hanno invece sottolineato che il governo in carica è sostenuto da ampia parte della popolazione del Paese, come dimostrato dalle recenti elezioni.

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