Lettera Papa a vescovi Cile: mons. Silva (Cech), “non abbiamo fatto tutto ciò che era sufficiente”

Mons. Santiago Silva Retamales

“Non abbiamo fatto tutto ciò che era sufficiente”. Queste le prime dichiarazioni rilasciate alla stampa dal presidente della Conferenza episcopale cilena (Cech), mons. Santiago Silva Retamales, nel rendere nota la lettera di Papa Francesco ai vescovi del Paese sul “caso Osorno”. Nel testo il Santo Padre riconosce di essere caduto “in gravi equivoci di valore e percezione della situazione, specialmente per mancanza di informazioni vere ed equilibrate”: “Fin da ora chiedo perdono a tutti coloro che ho offeso e spero di poterlo fare di persona, nelle prossime settimane, con i rappresentanti delle persone intervistate”. Il presidente della Cech, in un testo e in un file audio riportati sul sito della Chiesa cilena, parla di “autocritica” per “non aver saputo “far fronte in modo adeguato” di fronte “a diversi elementi di abuso sui minori”. E manifesta “tutto l’impegno perché tutto questo non torni a ripetersi”. In relazione al passaggio della lettera nella quale il Santo Padre accenna “a una mancanza di informazioni vere ed equilibrate”, mons. Silva ha manifestato la certezza che la presidenza della Cech ha messo a disposizione del Papa le informazioni che aveva in quel momento. Il presidente Cech ha confermato che tutti i vescovi parteciperanno all’incontro convocato dal Santo Padre in Vaticano la terza settimana di maggio.

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