Lavoro: mons. Santoro (Taranto), “incoraggiare l’occupazione giovanile come riscatto sociale”

“La Chiesa ha un ruolo molto grande nell’incoraggiare l’occupazione giovanile come riscatto sociale perché il compito che la Chiesa sente è quello di educare le persone a vivere il quotidiano, le circostanze della vita, la famiglia, il lavoro, a viverlo con dignità”. Mons. Filippo Santoro, vescovo di Taranto, riafferma così il ruolo centrale della Chiesa nell’accompagnare i giovani al senso di dignità del lavoro. Lo fa a Bari in occasione dell’incontro “Chiesa, lavoro, giovani” per il ciclo “Agorà Sociale” organizzato dai salesiani. “È chiaro che la Chiesa non è un’agenzia sociale però questa trovandosi di fronte al grande problema, per esempio, della disoccupazione, oppure del disagio sociale in ambienti critici, come qui a Bari nel quartiere Libertà o a Taranto che è il territorio dove sono io, ha un compito grande. Prima di tutto di condivisione della condizione di queste persone e poi soprattutto una funzione educativa di formare le persone, offrire un contesto in cui possano incontrarsi e aprire percorsi anche nel campo lavorativo. Soprattutto è importante, e qui ho presente la grande esperienza salesiana, il rapporto scuola-lavoro formazione-lavoro. Terminato il tempo dello studio uno non deve rimanere con un titolo ma senza occupazione. Ed è quello che faceva don Bosco come mediatore di rapporti, di impegno lavorativo, economico e sociale per il bene dei ragazzi per il bene della società”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia

Informativa sulla Privacy