Diocesi: Foligno, sabato 21 aprile l’incontro “Imprenditori di se stessi. Dall’idea all’impresa”

È intitolato “Imprenditori di se stessi. Dall’idea all’impresa” il nuovo appuntamento organizzato nell’ambito del “Progetto Cittadini del Mondo” promosso dalla diocesi di Foligno, che vedrà coinvolti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della città di Foligno. Sabato 21 aprile, alle ore 10, presso la sala conferenze di Palazzo Trinci (Foligno), si svolgerà, infatti, la finale di un percorso didattico, a sostegno dell’imprenditoria giovanile, in cui le scuole – Istituto tecnico economico F. Scarpellini, Istituto professionale E. Orfini, Istituto tecnico tecnologico L. Da Vinci – si sfideranno presentando le loro idee imprenditoriali”, spiega mons. Luigi Filippucci, direttore dell’Ufficio pastorale per i problemi sociali e il lavoro della diocesi di Foligno e responsabile del “Progetto Cittadini del Mondo”. Queste idee, prosegue mons. Filippucci, “saranno valutate da una commissione esaminatrice formata da docenti, imprenditori e professionisti”.
Con questo percorso, chiarisce il sacerdote, “la diocesi vuole sostenere, nell’ambito dell’alternanza scuola–lavoro, lo sviluppo di idee imprenditoriali tra i giovani ampliando l’accesso alla cultura e agli strumenti atti a favorire la creatività e dando impulso e fiducia alla loro capacità d’innovazione. Con la collaborazione di esperti formatori, abbiamo cercato di far acquisire agli studenti la consapevolezza di poter portare avanti una propria idea di business attraverso l’apprendimento di un percorso strutturato atto a stimolare la propria creatività calandola nel mercato di oggi e acquisendo alcune competenze chiave: creare un’idea vincente, lavorare in team, la leadership, nozioni di marketing e vendita, pianificazione e organizzazione del lavoro, presentazione ed esposizione al pubblico, basi di startup, piano economico e business model”. Per mons. Filippucci, “il sostegno alla creatività giovanile è un investimento per il futuro, un’opportunità di pensare al lavoro e alle nuove professioni dando spazio al desiderio dei giovani stessi di essere parte attiva di una comunità”.

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