Africa: Tangoba Abayage (ambasciatrice Ghana), “non parliamo di aiuto, parliamo di commercio giusto”

“Venite al tavolo con noi, sediamoci e diventiamo partner, non parliamo più di aiuto parliamo di commercio, un commercio giusto”. È questo l’invito che Paulina Tangoba Abayage, ambasciatrice del Ghana, ha rivolto agli imprenditori riuniti a Milano, nella sede della Fondazione Mattei, per il convegno “Africa sub-sahariana. La sfida dello sviluppo paritario” organizzato dal Centro Italiano per la pace in Medio Oriente (Cipmo) in collaborazione con l’Institute for Global Studies (Igs). “L’Africa di oggi non è quella di decenni fa – ha proseguito l’ambasciatrice –: molti Paesi sono usciti da situazioni di conflitto, tante cose sono cambiate. Siamo un continente ricco di risorse naturali e umane, ma siamo divisi, siamo frammentati. Stiamo cercando di costruire un marcato comune, di unire il continente per creare lavoro per i nostri giovani”. Da qui l’invito rilanciato dall’ambasciatrice alle imprese italiane: “Venite con i vostri investimenti e troverete un continente pieno di prospettive”. Il convengo ha evidenziato come uno dei problemi principali da affrontare nel processo di industrializzazione sia quello della carenza energetica. “Se escludiamo il Sudafrica – ha spiegato Manfred Hafner, capo del programma ricerca sull’energia della Fondazione Mattei – solo il 38% della popolazione dell’Africa Sub-Sahariana ha eccesso all’energia elettrica. Il continente non ha solo grandi risorse di petrolio e gas, ma anche grandi margini per energie rinnovabili come solare, idroelettrico e eolico, ma servono almeno 1000 miliardi di dollari di investimenti da qui al 2030 ovvero circa 70 miliardi ogni anno per favorire l’accesso universale alla corrente elettrica”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia

Informativa sulla Privacy