Vita consacrata: mons. Gallagher (Santa Sede), “le religiose hanno il coraggio di andare dove noi uomini abbiamo paura”

“Il ruolo delle religiose nella vita della Chiesa, e soprattutto in territorio di missione, è indispensabile. Stanno facendo un lavoro magnifico con grande tenerezza e con passione”. Lo ha detto, questa mattina, mons. Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati della Santa Sede, intervenendo al seminario sul tema “Le religiose impegnate in prima linea in zone di conflitto e contro la tratta”, organizzato a Roma dall’Unione internazionale delle superiore generali e dall’ambasciata degli Stati Uniti presso la Santa Sede. L’arcivescovo ha ripercorso alcune tappe della sua esperienza pastorale, in cui ha riconosciuto come “fondamentale” l’impegno delle religiose, dal Burundi, dove tre suore sono state uccise “in modo terribile”, al Guatemala, dove “le suore salvavano ragazze vittime della tratta” e anche in Australia, dove “aiutavano una comunità aborigena”. “Le religiose hanno il coraggio di andare in posti in cui noi uomini forse abbiamo paura di andare. E portano la compassione di Gesù alle persone in difficoltà – ha aggiunto -. Possiamo solo applaudire e speriamo che questa testimonianza continui sempre”.

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