Dazi: Coldiretti, “cresciuta di 10 euro a tonnellata la soia italiana in una settimana”

“Le quotazioni della soia di produzione nazionale sono balzate di altri dieci euro in una sola settimana raggiungendo un massimo di 395 euro per tonnellata, dopo l’annuncio dei dazi cinesi sulle importazioni dagli Usa”. Lo segnala un’analisi della Coldiretti sulle ultime quotazioni della borsa merci di Milano nel giorno del ricorso al Wto annunciato dalla Cina contro i dazi stabiliti da Trump. “Nella lista dei prodotti americani che verranno colpiti dai dazi cinesi ci sono, oltre alla soia, anche mais e farina di mais, grano, carne di manzo, mirtilli, succo d’arancia, whisky e tabacco che rappresentano i simboli dell’economia agricola statunitense”, sottolinea la Coldiretti. L’aumento del prezzo mondiale della carne potrebbe essere, secondo l’associazione dei coltivatori diretti, il primo effetto sui consumatori, poiché “la soia è uno dei prodotti agricoli più coltivati nel mondo, largamente usato per l’alimentazione degli animali da allevamento, con gli Stati Uniti che si contendono con il Brasile il primato globale nei raccolti, seguiti dall’Argentina per un totale dell’80% dei raccolti mondiali”. “L’Unione europea – continua la Coldiretti – è il secondo importatore al mondo di soia, dopo la Cina, e un andamento anomalo delle quotazioni metterebbe a rischio la competitività degli allevamenti e la produzione di carne anche nel vecchio continente”. Un problema che “riguarda anche l’Italia”, che “è il primo produttore europeo con circa il 50% della soia coltivata e un raccolto pari a tre volte quella del secondo Paese che è la Francia”.

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