Commissione Ue: sicurezza alimentare e pesticidi, “operazione trasparenza”. Coinvolta l’Agenzia di Parma

(Bruxelles) “Rispondiamo oggi alle preoccupazioni dei cittadini, per migliorare la trasparenza del processo decisionale, offrire un accesso migliore alle informazioni pertinenti e far sì che la valutazione del rischio affidabile e scientifica rimanga al centro del processo decisionale nel delicato settore della sicurezza alimentare”. Lo ha affermato il primo vicepresidente della Commissione Ue, Frans Timmermans, nel presentare a Bruxelles “una proposta volta a migliorare la trasparenza degli studi scientifici in ambito di sicurezza alimentare”. Si tratta fra l’altro di una prima risposta a una Iniziativa dei cittadini europei sui pesticidi (glifosato). Tale iniziativa è “basata anche sul vaglio dell’adeguatezza della Commissione riguardante la legislazione alimentare generale, che risale al 2002 e necessita pertanto di un aggiornamento”. Essa mira a offrire ai cittadini maggiore accesso alle informazioni presentate all’Autorità europea per la sicurezza alimentare (European Food Safety Authority, Efsa, con sede a Parma) sulle autorizzazioni relative alla filiera agroalimentare, permettere alla Commissione di richiedere studi aggiuntivi e coinvolgere più strettamente gli scienziati degli Stati membri nelle procedure di approvazione.
Vytenis Andriukaitis, commissario per la salute e la sicurezza alimentare, ha affermato: “Nell’Unione la valutazione scientifica del rischio per la sicurezza alimentare è una delle più rigorose al mondo. La stiamo rendendo ancora più forte grazie a regole di trasparenza più chiare e a una più efficace comunicazione del rischio durante tutto il processo. Con questa riforma i cittadini avranno accesso immediato alle ricerche scientifiche a sostegno delle domande di autorizzazione. Esorto gli Stati membri e il Parlamento europeo a trasformare al più presto questa proposta in legge, in modo da produrre risultati concreti per i cittadini prima delle elezioni europee dell’anno prossimo”. La Commissione propone in sostanza una revisione mirata del regolamento sulla legislazione alimentare generale e la revisione di otto norme legislative settoriali, “al fine di renderle compatibili con le norme generali e rafforzare la trasparenza in ambito di Ogm, additivi per mangimi, aromatizzanti di affumicatura, materiali a contatto con gli alimenti, additivi alimentari, enzimi e aromi alimentari, prodotti fitosanitari e nuovi prodotti alimentari”.
Gli elementi fondamentali della proposta sono: garantire maggiore trasparenza, istituire un registro europeo comune degli studi commissionati, permettere all’Autorità europea per la sicurezza alimentare di richiedere studi supplementari, aumentare il coinvolgimento degli Stati membri nella struttura di gestione e nei gruppi di esperti scientifici dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare. Inoltre essa “rafforza la comunicazione del rischio ai cittadini, con azioni comuni per aumentare la fiducia dei consumatori promuovendo la consapevolezza e la comprensione del pubblico grazie a una migliore spiegazione dei pareri scientifici dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare e del fondamento delle decisioni in tema di gestione del rischio”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa