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Comece: mons. Jean-Claude Hollerich, “combattere le cause delle migrazioni” e “investire in politiche di pace”

L’Europa ha fatto finora troppo poco per combattere le cause delle migrazioni, per migliorare le condizioni di vita delle persone in modo da non essere obbligate ad emigrare ed non ha investito abbastanza nelle politiche di pace nei Paesi in conflitto. Lo ha detto mons. Jean-Claude Hollerich, arcivescovo di Lussemburgo e neo-presidente della Comece (la Commissione degli episcopati dell’Unione Europa) rispondendo questa mattina in conferenza stampa ad una domanda sulla crisi migratoria che ha investito l’Europa. “Come vescovo – ha detto – sono e sarò sempre per l’accoglienza dei migranti. Non ci sono scuse o giustificazioni per non accogliere i migranti. Ma ovviamente ci sono diverse opinioni, nell’Est e dell’Ovest che devono essere ascoltate. La cosa più importante è non condannarsi reciprocamente, senza capire profondamente le ragioni delle opinioni altrui. E vedere la realtà. Quindi credo sia necessario anche su questo punto incoraggiare e promuovere un dialogo. Ma dobbiamo anche pensare insieme come limitare le migrazioni. Questo chiede di fare qualcosa a livello politico, per combattere soprattutto le cause delle migrazioni, non solo mandando denaro ma investendo per migliorare le condizioni delle persone in modo che non siano costrette a migrare in Europa. Questo è il compito dell’Unione Europa. Pensiamo anche ai rifugiati, a chi fugge da terribili guerre come in Siria. Temo che le iniziative europee per creare le condizioni e favorire una pace duratura in quelle terre siano molto piccole. Come possiamo allora aiutare questi rifugiati se non investiamo in vere politiche di pace?”.

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