Chiesa e università: De Toni (rettore Udine), “centralità relazioni docente-studente”. “Il punto vero è l’educazione”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Siamo assolutamente convinti della centralità delle relazioni docente-studente”. Lo afferma Alberto De Toni, rettore dell’ateneo e segretario generale della Conferenza dei rettori delle università italiane (Crui). Intervenendo alla giornata conclusiva del Convegno nazionale di pastorale universitaria “Chiesa e università, cantieri di speranza”, De Toni sottolinea “la differenza tra istruzione ed educazione, che deriva da da e-ducere”, e sostiene che “il punto vero è l’educazione, non la conoscenza che si può apprendere anche dai libri. Oggi abbiamo molti professori ma pochi maestri”. Per il rettore “insegnamento e apprendimento sono in circolarità autorinforzante”. Nello specifico, l’università di Udine ha un sistema di valori dei quali fanno parte, fra gli altri, universalità e valore della conoscenza, apertura e pluralismo, libertà e responsabilità, trasparenza, merito, passione e dedizione. Inoltre, spiega il rettore, offre lauree “basic built to last”, ossia “lauree fatte per durare: poche ma buone, dobbiamo dare i fondamentali”. L’ateneo ha avviato il servizio Agiata-mente per prevenire il disagio (ritardi nel percorso scolastico, solitudine, abbandono) e promuovere il benessere degli studenti. Per questo, oltre agli “Ansiosi anonimi”, è attivo il monitoraggio delle carriere e sono stati costituiti i Laboratori Eureka per imparare il metodo di studio, la gestione dell’ansia, la meditazione, il problem solving e il public speaking. Tra le diverse attività, “Dialoghi”, incontri promossi in accordo con l’arcidiocesi per promuovere spazi di confronto tra sapere umanistico, scientifico e teologico, la scuola di politica ed etica sociale Spes, promossa dall’arcidiocesi alla quale l’ateneo offre il proprio apporto.

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