Papa Francesco: Angelus, “è brutto quando la Chiesa fa della casa di Dio un mercato”. “Non approfittare di attività buone per coltivare interessi privati”

“Vivere la nostra vita non nella ricerca dei nostri vantaggi e interessi, ma per la gloria di Dio che è l’amore”. È l’invito rivolto dal Papa ai 20mila fedeli che ieri hanno partecipato all’Angelus in piazza San Pietro, nonostante la pioggia. “Siamo chiamati a tenere sempre presenti quelle parole forti di Gesù: ‘Non fate della casa del Padre mio un mercato!’”, ha ricordato Francesco a proposito dell’episodio evangelico della cacciata dei mercanti dal tempio: “È molto brutto quando la Chiesa scivola su questo atteggiamento di fare della casa di Dio un mercato”, ha ammonito il Papa, esortando “a respingere il pericolo di fare anche della nostra anima, che è la dimora di Dio, un luogo di mercato, vivendo nella continua ricerca del nostro tornaconto invece che nell’amore generoso e solidale”. Secondo Francesco, “questo insegnamento di Gesù è sempre attuale, non soltanto per le comunità ecclesiali, ma anche per i singoli, per le comunità civili e per la società tutta”: “È comune, infatti, la tentazione di approfittare di attività buone, a volte doverose, per coltivare interessi privati, se non addirittura illeciti”, il monito. “È un pericolo grave, specialmente quando strumentalizza Dio stesso e il culto a lui dovuto, oppure il servizio all’uomo, sua immagine”, ha proseguito Francesco: “Perciò Gesù quella volta ha usato le maniere forti”, per scuoterci da questo pericolo mortale”. “Fare della Quaresima un’occasione buona per riconoscere Dio come unico Signore della nostra vita, togliendo dal nostro cuore e dalle nostre opere ogni forma di idolatria”, l’invito finale.

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