Morte Astori: don Brescianini (parroco San Pellegrino), “una persona rispettosa dentro e fuori dal campo”

“In Paese è ricordato come una persona molto rispettosa dal punto di vista calcistico e umano. Qui tutti siamo rimasti sconvolti dalla notizia della sua morte. Avevamo in programma per domenica pomeriggio una sfilata di metà Quaresima ma in segno di lutto si è scelto di annullarla”. Lo dice al Sir don Gianluca Brescianini, parroco a San Pellegrino Terme, in provincia di Bergamo, dove il difensore della Fiorentina, Davide Astori, scomparso prematuramente a 31 anni, è cresciuto e ha mosso i primi passi nel mondo del calcio. “La famiglia frequenta la parrocchia e anche lui quando viveva qui, da piccolo, la frequentava – spiega il parroco -. Qui ha ricevuto i sacramenti, mentre nel nostro oratorio ha tirato i primi calci a un pallone”. Nelle parole del sacerdote rivive la figura di “un ragazzo positivo con valori molto belli”. “La notizia della sua morte non è arrivata subito, nella mattinata, in chiesa. L’abbiamo ricevuta a ora di pranzo e ha sconvolto tutto il Paese”.

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