Migranti e rifugiati: Icmc, incontro a Roma su nuove sfide e risposte della Chiesa cattolica. L’8 marzo in udienza dal Papa

La risposta della Chiesa cattolica ai bisogni dei migranti e dei rifugiati sarà al centro dell’incontro dell’International catholic migration commission (Icmc), che si terrà dal 6 all’8 marzo a Roma. L’Icmc è un organismo internazionale fondato nel 1951 che riunisce i rappresentanti delle Conferenze episcopali e delle agenzie cattoliche impegnate con i migranti e rifugiati ed è presente in 50 Paesi del mondo. I partecipanti saranno ricevuti in udienza da Papa Francesco giovedì 8 marzo alle 10, nella Sala Clementina. Domani apriranno l’evento il card. Pietro Parolin, segretario di Stato della Santa Sede, e il card. Peter Turkson, prefetto del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale. L’incontro si tiene ogni 4 anni e avrà un impatto significativo su come le organizzazioni cattoliche di tutto il mondo rispondono ai bisogni di migranti e rifugiati. L’appuntamento di quest’anno è mirato ad adottare un quadro strategico per il 2019-2022, “per essere dinamici ed in grado di rispondere ai bisogni di rifugiati e migranti – spiega mons. Robert J. Vitillo, segretario generale dell’Icmc -, radicato nella dottrina della Chiesa cattolica e nella forte leadership di Papa Francesco, che ci invita a proteggere, promuovere ed integrare rifugiati e migranti”. Si discuterà anche dei due Global compact Onu sui migranti e rifugiati che dovranno essere adottati entro quest’anno. L’incontro sarà occasione di dialogo, condivisione di buone pratiche, preoccupazioni e sfide.

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