Papa Francesco: udienza, no a “cristiani finti, corrotti e mafiosi”

foto SIR/Marco Calvarese

“Un cristiano, se veramente si lascia lavare da Cristo, se veramente si lascia spogliare da lui dell’uomo vecchio per camminare in una vita nuova, pur rimanendo peccatori – tutti lo siamo – non può più essere corrotto”. A ribadirlo è stato il Papa, tornando durante l’udienza di oggi su un tema che gli è caro: la lotta alla corruzione. “La giustificazione di Gesù ci salva dalla corruzione”, ha detto a braccio: “Siamo peccatori, non corrotti”. Un cristiano salvato da Gesù, ha aggiunto, “non può più vivere con la morte nell’anima, e neanche essere causa di morte”. “E qui devo dire una cosa triste e dolorosa”, ha proseguito a braccio: “Ci sono i cristiani finti, quelli che dicono ‘Gesù è Risorto, io sono stato giustificato da Gesù, sono nella vita nuova’, ma vivono una vita corrotta”. “E questi cristiani finti finiranno male”, ha garantito Francesco: “Il cristiano è peccatore, tutti lo siamo, io lo sono, ma abbiamo la sicurezza che quando chiediamo perdono il Signore ci perdona”. “Il corrotto fa finta di essere una persona onorevole, ma alla fine nel suo cuore c’è la putredine”, ha proseguito il Papa ancora a braccio: “Pensiamo ai cosiddetti cristiani mafiosi: questi di cristiano non hanno nulla, si dicono cristiani ma portano la morte nell’anima e agli altri. Preghiamo per loro, perché il Signore tocchi la loro anima”.

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