Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Foggia, arrestato sospetto affiliato all’Isis. Ue-Usa-Russia, “guerra diplomatica”

Cronaca: arrestato a Foggia cittadino di origine egiziana accusato di essere affiliato all’Isis

È stato arrestato dalla Digos a Foggia un cittadino di origine egiziana, naturalizzato italiano, di 58 anni, sposato con un’italiana, accusato di essere affiliato all’Isis. Nell’operazione, condotta congiuntamente dalla Digos e dalla Guardia di finanza e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari, è stata anche perquisita la sede di un’associazione culturale di Foggia, “Al Dawa”, di cui l’uomo era presidente e sequestrati conti correnti. L’uomo, che teneva lezione di religione ai bambini del centro culturale islamico, sarebbe stato incastrato da alcune pubblicazioni internet e da riscontri investigativi. In totale – riferisce l’Ansa – sono state tre le perquisizioni, personali e domiciliari, eseguite all’alba dalla Polizia. Il Gico della Gdf ha proceduto al sequestro preventivo urgente della sede dell’associazione e dei conti correnti del cittadino egiziano.

Politica: caso Skripal, espulsi diplomatici russi da 16 Paesi Ue e Stati Uniti. La risposta di Mosca

Sedici Paesi dell’Unione europea hanno deciso ieri di allontanare diplomatici russi, per un totale di 31, soprattutto funzionari sospettati di essere agenti sotto copertura. Anche l’Ungheria in serata ha comunicato di aver deciso di espellere un funzionario dell’ambasciata russa a Budapest, in risposta all’attacco di Salisbury del 4 marzo scorso, quando l’ex spia russa Serghei Skripal e sua figlia Yulia sono stati avvelenati con un agente nervino. L’azione dei Paesi Ue si somma a quella di diversi altri, con in prima fila gli Stati Uniti. Gli altri Paesi Ue ad aver varato misure analoghe sono Italia (due diplomatici espulsi), Francia, Germania, Polonia, Lituania, Lettonia, Estonia, Olanda, Danimarca, Finlandia, Svezia, Croazia, Romania, Repubblica Ceca e Spagna. Mosca risponderà all’espulsione dei suoi diplomatici decisa dagli Stati Uniti e dai Paesi europei. Lo afferma il ministero degli Esteri citato da Interfax. Londra, prosegue il ministero, sul caso Skripal ha assunto una posizione “ipocrita e zeppa di pregiudizi”. “Gli alleati di Londra non hanno a disposizione informazioni complete sul caso Skripal e seguono ciecamente il principio dell’unità euro-atlantica a spese del buon senso, delle buone norme di dialogo interstatale e del diritto internazionale”.

Francia: ebrea parigina uccisa nella sua abitazione. Marcia nella capitale per denunciare l’antisemitismo

Mireille Knoll era una bambina, aveva 10 anni, quando riuscì a sfuggire al rastrellamento più feroce compiuto nella Francia occupata dai nazisti, quello del Velodrome d’Hiver a Parigi. Ieri, a 85 anni, la donna ebrea parigina è stata assassinata in casa: 11 coltellate, poi le fiamme che l’hanno bruciata insieme al suo appartamento. Due uomini, pregiudicati, sono interrogati. La procura indaga per antisemitismo, mentre l’intera comunità ebraica è sconvolta. Oggi a Parigi si terrà una marcia indetta dalla stessa comunità ebraica della capitale francese. Un anno dopo l’atroce fine di un’altra ebrea a Parigi, Saraj Halimi, l’assassinio di Mireille Knoll getta ombre pesanti sul clima che si respira nella capitale francese e non più soltanto in banlieue. Il cadavere dell’anziana signora è stato ritrovato venerdì, per metà carbonizzato, ma la morte era precedente, causata dalle coltellate.

Stati Uniti: si è spenta a 75 anni Linda Brown, uno dei simboli della lotta alla segregazione razziale

Si è spento ieri un simbolo della lotta alla segregazione razziale negli Stati Uniti. È morta infatti Linda Brown, la ragazza afroamericana il cui caso nel 1954 fu al centro della sentenza della Corte suprema Usa con cui si mise fine alla segregazione razziale nelle scuole americane. Brown è deceduta domenica a Topeka, in Kansas, all’età di 75 anni: la notizia è stata diffusa ieri sera dai media negli Stati Uniti. Linda Brown aveva nove anni quando suo padre, Oliver Brown, tentò di iscriverla ai corsi estivi di una scuola elementare di Topeka, in Kansas, all’epoca frequentata da soli bianchi. Quando la scuola bloccò la sua iscrizione, il padre denunciò l’autorità scolastica di Topeka. All’azione legale intentata dai Brown si aggiunsero altri quattro casi simili e la causa fu presentata alla Corte suprema, che si espresse nel maggio del 1954 con una sentenza che definiva come “intrinsecamente iniquo separare le strutture scolastiche”. La sentenza portò alla desegregazione del sistema scolastico negli Stati Uniti.

Brasile: sentenza del tribunale di Porto Alegre, ex presidente Lula rischia 12 anni di prigione

Si avvicina il carcere per l’ex presidente brasiliano Luis Inacio Lula da Silva: il Tribunale regionale federale di Porto Alegre ha respinto i ricorsi presentati dai suoi avvocati, confermando la pena a 12 anni e un mese di detenzione inflittagli in primo grado per “corruzione passiva” e riciclaggio. La decisione del Tribunale non potrà però diventare esecutiva finché il Tribunale supremo federale non deciderà sulla richiesta di habeas corpus presentata dai legali di Lula. L’alta corte si riunirà il prossimo 4 aprile per prendere una decisione definitiva al riguardo.

Economia: Lagarde (Fmi), un fondo finanziario dei Paesi europei per affrontare le crisi future

Un “rainy-day fund”, ossia un fondo per i tempi difficili dei Paesi dell’eurozona.
A suggerirlo, ieri, la presidente del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, che parlando a Berlino all’Istituto Diw, ha precisato che per affrontare eventuali crisi sarebbe opportuno creare “un fondo centralizzato di bilancio nell’eurozona”, che dovrebbe essere supplementare e non sostitutivo, della capacità di bilancio dei singoli Paesi membri. Al fondo anticrisi dell’eurozona, proposto da Christine Lagarde, gli Stati membri dovrebbero partecipare investendo lo 0,35% del loro Pil. Il fondo – gestito dalla Commissione europea – servirebbe a mettere da parte, “in tempi buoni”, risorse utili per fare in modo che alcuni Paesi possano far fronte a eventuali crisi future.

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