Europa-Turchia: incontro tra vertici Ue e Erdogan. Tusk, “nessuna soluzione concreta dopo il summit di Varna”

Da sinistra: Boiko Borissov, Donald Tusk, Tayyip Erdogan, Jean-Claude Juncker

L’ultimo vertice Ue-Turchia non ha portato a “nessuna soluzione concreta o compromesso”; “è stato fatto il punto della situazione mettendo in agenda dei parametri per il futuro”. Lo si apprende dalle affermazioni del presidente del Consiglio europeo Donald Tusk dopo la cena di lavoro, ieri sera a Varna (Bulgaria), tra il presidente turco Regep Tayyip Erdogan con il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker e il premier bulgaro Borissov. “Spero ancora che trovare soluzioni sarà possibile nel futuro… Solo procedendo avanti sulle questioni ci permetterà di migliorare le relazioni Ue-Turchia, incluso il processo di adesione”, ha aggiunto Tusk. Più ottimistico invece è stato il presidente turco Erdogan che “spera che il periodo difficile nelle relazioni sia cosa passata”. “Riconfermiamo la nostra disponibilità a continuare il dialogo – ha affermato Tusk – e a lavorare insieme per superare le difficoltà presenti in vista di usufruire del potenziale della nostra partnership”. Inoltre, per la questione migranti, il presidente del Consiglio europeo ha ringraziato “il popolo turco per aver ospitato oltre 3 milioni di profughi siriani assicurando che Bruxelles continuerà il proprio supporto versando al governo turco la seconda rata di 3 miliardi di euro”, prevista dall’accordo per i migranti.
Secondo Tusk, sia l’Ue che la Turchia vogliono allargare la loro cooperazione nell’ambito della lotta al terrorismo ma la risposta di Erdogan è stata: “Ci aspettiamo il supporto europeo in questo ambito invece delle critiche per i nostri sforzi”. Sempre nell’ambito della sicurezza il presidente del Consiglio europeo ha espresso le preoccupazioni riguardo “i metodi usati da Ankara per difendere la propria sicurezza, alcuni di essi minano le libertà fondamentali nonché la supremazia della legge”. È stata anche ribadita la posizione dell’Ue riguardo le azioni recenti di Ankara nel Mar Mediterraneo e nell’Egeo a difesa del diritto di Cipro di sfruttare le proprie risorse naturali. Tusk ha parlato degli interventi turchi in Siria, citando Afrin, e chiedendo che sia assicurata la protezione dei civili e l’assistenza umanitaria. Riguardo l’eventuale adesione europea di Ankara il presidente Juncker invece ha ribadito che vorrebbe la Turchia come “partner strategico dell’Ue” mentre Erdogan ha avvisato che “lasciar la Turchia fuori dall’allargamento dell’Ue potrebbe rivelarsi un grande errore”.

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