Pasqua: don Di Mauro (Cei), “nel nostro Paese rinasca la speranza”

foto SIR/Marco Calvarese

Pasqua è sinonimo di Risurrezione, di vita nuova. In un momento di incertezza sul fronte politico e di rigurgiti xenofobi a livello sociale, nel nostro Paese a rinascere deve essere soprattutto “la speranza, che ci stiamo lasciando rubare”. Ne è convinto don Leonardo Di Mauro, responsabile del Servizio per gli interventi caritativi a favore del Terzo mondo, che in un’intervista al sito della Campagna Cei “Liberi di partire, liberi di restare” si sofferma sull’attualità del messaggio della Pasqua. Secondo il responsabile del Servizio Cei, devono rifiorire “una visione della cosa pubblica come bene di tutti e non come beneficio di pochi a discapito di molti”, insieme alla “convinzione che l’Italia e l’Europa possano continuare a essere un luogo di libertà che riconosca e garantisca i diritti di tutti”. “Ed il sogno – aggiunge – che il mare Mediterraneo, che per molti migranti si è trasformato in una tomba, possa tornare ad essere ancora ponte, per favorire l’incontro tra i popoli, l’arricchimento delle culture, e lo scambio della ricchezza e della bellezza di ognuno”.
Dalla Pasqua, ricorda, arriva “l’invito ad uscire da quelle tombe che noi stessi ci costruiamo innalzando muri, non solo materiali, ma anche ideologici e culturali, a passare da una situazione di stallo ad una possibilità di impegno per il bene comune del Paese”. Ma anche “a superare gli egoismi e l’indifferenza per una vita solidale e fraterna, a vincere le paure per aprirsi all’accoglienza, non considerando più l’altro come un nemico da cui difendersi, bensì come un’opportunità di crescita”. In conclusione, “ad abbandonare la cultura dello scarto per una visione inclusiva di integrazione”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Mondo