Settimana sociale: Gatti (vicepresidente Comitato), “ha smosso gli entusiasmi e la convinzione che si riesce a incidere”

“La Settimana sociale di Cagliari ha smosso gli entusiasmi e la possibilità di incidere, ma soprattutto la convinzione che, se si tengono insieme i livelli cultuale, biblico e antropologico con quello politico e normativo, si riesce a incidere”. Lo ha detto Sergio Gatti, vicepresidente del Comitato per la 48ª Settimana sociale, durante il 15° seminario di studio sulla custodia del creato, organizzato dall’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Cei, che si svolge oggi a Roma. Due le proposte che hanno avuto riscontro a livello nazionale, a 150 giorni dagli incontri che si sono svolti a Cagliari. “Nella legge di bilancio 2018, grazie all’emendamento presentato anche da senatori che hanno partecipato alla Settimana sociale, è stato possibile incrementare i fondi a disposizione della formazione professionalizzante – ha spiegato –. Questo è interessante perché prosegue un trend di finanziamento, lo accresce e conferma una visione strutturale: investire in questo ambito in maniera più incisiva cogliendo il dato che su 10mila allievi l’80% trova lavoro nell’arco di pochi mesi”. Rimane al centro del dibattito politico un altro tema: “Abbiamo fatto anche una proposta di indirizzare a una platea più ampia di piccole imprese le risorse abbondanti che vengono raccolte con i piani di investimento, introdotti dalla legge di bilancio del 2017 – ha aggiunto –. Abbiamo proposto di aprire questa platea non solo alle imprese quotate ma anche a quelle che rispettano criteri sociali e ambientali rigorosi. Non è passato come emendamento in legge di bilancio. C’è, però, attenzione e disponibilità a trovare delle forme per accogliere questa proposta”. Tre i riscontri, invece, maturati finora a livello europeo. “Al vertice sociale di Goteborg il presidente del Parlamento Tajani, presente a Cagliari, ha proposto la costituzione dell’autorità europea per il lavoro, che diventerà operativa nel 2019, colmando un vuoto nel panorama delle autorità settoriali europee. Il secondo elemento è una risoluzione del Parlamento di metà marzo contro il dumping fiscale, che adesso passa alla Commissione europea per la parte normativa definitiva – ha evidenziato Gatti –. Infine, a livello di regolamentazione bancaria europea abbiamo proposto il green finance supporting factor, che è un emendamento che consente di erogare a progetti di economia verde finanziamenti con un minore assorbimento patrimoniale. L’emendamento approvato dal relatore è nella fase decisionale col Consiglio e la Commissione”.

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