Università Cattolica/Policlinico Gemelli: al giovane ricercatore Giorgio Tasca 65mila dollari per finanziare studi su distrofia muscolare facio-scapolo-omerale

Identificare, mediante metodiche innovative, molecole prodotte e immesse in circolo nell’organismo dai muscoli che si ammalano progressivamente in chi è affetto da distrofia muscolare facio-scapolo-omerale (Fshd). È l’obiettivo dello studio in corso condotto dal dottor Giorgio Tasca, specialista dell’Unità Operativa Complessa di Neurologia della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli – Università Cattolica, premiato con un grant di 65000 dollari dalla prestigiosa associazione americana FSH Society. L’identificazione delle molecole coinvolte nella malattia neurologica permetterà di capire meglio i meccanismi della patologia neuromuscolare oltre che monitorarne l’attività in maniera non invasiva. Già risultato tra i vincitori dello stesso bando nel 2014, il dottor Tasca ha ottenuto questo nuovo finanziamento per proseguire le sue ricerche relative al progetto annuale dal titolo “Biomarker identification by high-resolution proteomic approach in facioscapulohumeral muscular dystrophy”. Incoraggianti risultati preliminari per questo studio sono già stati ottenuti grazie a finanziamenti da parte dell’Associazione FSHD Italia Onlus. La ricerca verrà svolta al Policlinico Gemelli nell’ambito di una collaborazione tra l’Istituto di neurologia dell’Università Cattolica, diretto dal professor Paolo Maria Rossini, e l’Istituto di Biochimica e Biochimica Clinica diretto dal professor Andrea Urbani, e si inserisce nell’ambito di un grande impegno della comunità scientifica internazionale che si occupa della ricerca su questa malattia neuromuscolare. La FSHD costituisce una delle più frequenti forme di distrofia muscolare, che affligge quasi un milione di persone in tutto il mondo. Il Policlinico Gemelli offre ai pazienti affetti da questa malattia un percorso clinico multidisciplinare dedicato, di cui è responsabile il professor Enzo Ricci, docente di neurologia all’Università Cattolica.

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